Correre da soli o in compagnia?

Per la serie, le grandi sfide di RunLovers, oggi si scontrano due colossi della corsa: il Runner Solitario contro il Runner Compagnone. Entrambi, per quanto diametralmente opposti, hanno dei buoni motivi dietro alla loro scelta di corsa.
Chiunque corre ha sperimentato le due religioni ed ognuno si sarà fatto la sua idea. Qui vi raccontiamo come la vediamo noi RunLovers.

La solitudine

Eccetto in rari casi, la solitudine di per se non è una bella cosa, nella corsa però c’è chi la predilige. Ed in effetti ha i suoi vantaggi.

I vantaggi
Correre da soli permetta una maggiore concentrazione. Ci si può concentrare su se stessi, sul rumore dei propri passi, sulla respirazione, sulla musica che si sta ascoltando (nel caso foste tra quelli che corrono con la musica) o sui propri pensieri (nel caso foste tra quelli che corrono pensando). Oppure, nel caso in cui vi troviate a correre un allenamento impegnativo, come delle ripetute, correre da soli può aiutare a concentrarvi nel riuscire a svolgere per bene l’allenamento.

Gli svantaggi
Correre da soli può però presentare anche degli svantaggi.
Il primo che mi viene in mente è la sicurezza. Non voglio creare allarmismo, anzi, però è indubbio che chi corre da solo va incontro ad un rischio un po’ più elevato rispetto a chi va a correre in compagnia. Esistono comunque dei rimedi, i più semplici possono essere correre in zone abitate e frequentate o avere con se un telefono, poi dipende moltissimo dalla zona in cui vivete e correte.
Un altro svantaggio è quello legato alla motivazione. Allenarsi da soli comporta uno sforzo di volontà più elevato rispetto al farsi trasportare dagli amici. Ma anche in questo caso si può vedere il lato positivo, se mi alleno da solo, nonostante la scarsa motivazione, faccio un doppio allenamento in quanto coinvolgo anche la parte mentale nella preparazione.
Insomma, il runner solitario è un tipo tosto, uno che non teme le avversità e la fatica e non per forza è un tipo scontroso, tant’è che, una volta terminato l’allenamento torna a casa e lo racconta agli amici sui social network!

La compagnia

Il runner compagnone non prende nemmeno in considerazione l’idea di allenarsi da solo. Vive la corsa come un evento sociale e per lui il correre è la degna conclusione della sua giornata.

I vantaggi
Correre in compagnia consente un maggiore svago. Si possono provare percorsi ed allenamenti nuovi semplicemente seguendo quanto fanno gli altri.
Si può chiacchierare scambiandosi informazioni su questo o quell’allenamento, sul nuovo modello di scarpe e su mille altre cose. Ma non per questo è meno allenante. Correre e chiacchierare assieme sono due cose mica sempre semplici da fare!
Infine, se parliamo di sicurezza, correre in compagnia presenta delle maggiori garanzie sulla sicurezza, un’ovvietà ma fa sempre bene specificarlo.

Gli svantaggi
Correre in compagnia può presentare qualche ovvio inconveniente. Primo fra tutti, occorre adeguarsi al ritmo degli altri. Pertanto se avete in mente di tirare o di correre particolarmente piano potrebbe diventare un problema se siete tra quelli che detestano rimanere da soli.
Scordatevi la musica. Correre in compagnia ascoltando la musica…non mi pare abbia molto senso no?
Infine, una minore libertà. Va da se che per correre in compagnia non si può prendere e partire quando e dove si vuole. Occorre programmare l’uscita, il punto e il luogo di ritrovo. E se qualcuno fa tardi….

L’esito finale

In definitiva, Runner Solitario e Runner Compagnone hanno entrambi i loro buoni motivi per coltivare la loro “religione”. Riassumendo in estrema sintesi, probabilmente il runner solitario sarà un runner più agonista oppure che predilige il silenzio e la concentrazione mentre il runner compagnone sarà qualcuno che vede la corsa come un momento nel quale socializzare, un’alternativa al ritrovo al bar o al calcetto.

(Photo credits: from Flickr by liangjinjian)

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1 COMMENT

  1. Io prediligo la solitudine. Se te contro te stesso, concentrato sul tuo respiro, i tuoi pensieri, il to ritmo. Sai quando spingere, sai quando rallentare, ti ascolti e capisci te stesso. Per me non c’è allenamento se fatto in compagnia, ci ho provato ma le chiacchiere non fanno per me. La pioggia che ti batte addosso, il rumore solo delle tue scarpe, il freddo…tutto questo è troppo personale. Io sono un runner solitario.

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