Correre a Pechino

Mi chiamo Livio , per lavoro faccio l’ingegnere e per diletto corro…quando, come, quanto e dove posso…

Sempre per lavoro da marzo di quest’anno mi sono trasferito a Pechino e sempre per diletto è da marzo di quest’anno che cerco dei posti più divertenti del tapis roulant (sì sì…proprio tapis roulant…) per andare a correre in questa città.

La ricerca è (almeno) due volte più difficile rispetto a Vicenza (da dove vengo) perché oltre al problema tempo, a casa risolto orgogliosamente e felicemente svegliandomi abbondantemente prima dell’alba, c’è qui il problema distanza. Volendo rimanere in città ( che si estende su una superficie grande come il Belgio…) c’è il villaggio olimpico con un parco grande come una foresta (da cui infatti prende il nome). Solo che ci vuole un’ora di metro per raggiugerlo da dove abito io, ovvero a “downtown”. Ce ne sarebbe un altro più vicino, si chiama Chaoyang che è grande più o meno quanto una città di periferia. Ma raggiungerlo, a qualsiasi ora, vuol dire farsi i sulfumigi di smog e rischiare la vita ad ogni incrocio, visto che il codice della strada qui non coincide esattamente a quello a cui sono abituato. Le luci dei semafori sono solo degli ornamenti e nell’attraversare la strada ci si sente come prima di lanciarsi con il bunging jumping… si deve avere fiducia che l’elastico (macchina) non si spezzerà rimbalzando (non ti centrerà schivandoti…. di fermarsi non se ne parla…).

Ci sono poi degli altri parchetti (diciamo grandi come quartieri) in cui però la situazione è un concentrato delle due precedenti.

Non ci sono solo lati negativi però…qui il fuso orario non c’è, quindi la mattina (?) albeggia già alle 4 e mezzo e il traffico a quell’ora è tutto sommato accettabile (nel senso che non si sente il costante sottofondo assordante dei clacson). Poi le piste ciclabili sono ovunque ( anche se sempre più scambiate per parcheggi dall’incredibile numero di macchine) e quindi, studiando bene a tavolino il percorso, si potrebbe azzardare a farsi una corsetta la mattina presto (o la notte tardi a seconda dei punti di vista…). Confesso che per un motivo o per l’altro (trasferte di lavoro, tempo inclemente tipo pioggia con 34 gradi, smog DAVVERO inaffrontabile, serata finita lunga…) non ci sono ancora riuscito ma ò nei miei progetti quello di andare a vedere l’alzabandiera all’alba in piazza Tien’an’men di corsa attraversando gli hutongs!!

Per adesso mi sono quindi dovuto rassegnare al tapis roulant durante la settimana e usufruire del parco foresta solo nel fine settimana che è però un’esperienza davvero da provare per tutti quei runners che dovessero trovarsi a passare per Pechino! Sulla scia dell’entusiasmo olimpico di 5 anni fa, all’interno del parco è stata distesa una striscia di tartan lunga 10 km (ovvero il perimetro percorribile) con tanto di km intermedi! Inutile dire che ogni domenica sembra di stare nella “pancia” di una maratona internazionale!! Migliaia di persone che corrono insieme, dalla squadra di professionisti, a chi lo fa “solo” per tutti i motovi che ben sappiamo, a chi lo improvvisa quel giorno e si mette a correre per qualche centinaio di metri in mocassini, mamme con passeggino e qualsiasi altro esemplare di corridore esistente, incluso quello grondante di sudore che corre con l’ombrello aperto per ripararsi dalla pioggia!! Non avrei mai pensato di trovare una situazione simile ma, a quanto pare, le sensazioni che la corsa regala (anzi no dai…non sono proprio gratis…) sono uguali in tutti i continenti :)

Quindi a differenza di quanto pensassi qualche mese fa, credo che non sia impossibile che la mia terza maratona possa essere quella di Pechino il prossimo 20 ottobre o Shanghai il 2 dicembre!

Livio

(Foto: Flickr, di by dutotime)

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