Chi parte bene è a metà dell’opera

E così hai scoperto cos’è il triathlon, ha scelto la gara del tuo debutto, hai comprato l’attrezzatura necessaria, ti sei allenato con la tabella per novellini di RunLovers e ora sei pronto sullo linea dello start.

No aspetta, ferma. Prima di arrivare qui, a bordo vasca o dietro una boa galleggiante, ci sono ancora un paio di cose che devi sapere, perchè il tuo primo triathlon  sia un’esperienza fantastica.

Il giorno prima: ogni cosa al suo posto.

Come nel running serve metodo e diligenza nel preparare la borsa che ci accompagnerà al ritiro pettorale, ma siccome nel triathlon facciamo tutto per tre, e per di più tre cose diverse, bisogna prestare ancora più attenzione. Il consiglio intanto è di buttare giù una lista con tutto ciò che dovete portarvi, spuntandola mano a mano che inserite gli oggetti nella sacca. Più o meno sarà fatta così:

Swim

  • Muta (da portare sempre dietro se ce l’avete, non si sa mai, se poi non viene autorizzata dai giudici potete lasciarla in borsa)
  • Occhialini nuoto (meglio due paia in caso si rompa l’elastico e comunque uno con lenti chiare e uno con lenti scure. I riflessi del sole in acqua sono micidiali)
  • Cuffia (questa viene fornita dall’organizzazione ma voi portatela lo stesso, non si sa mai)
  • Costume
  • Body o braghetta + giacchino sopra

Bike

  • Bici (va da sè, e ovviamente non sta in borsa)
  • Casco (obbligatorio, senza non vi fanno neanche entrare in Transition Area per prepararvi la postazione)
  • Occhiali bici\running
  • Scarpette bici e calzine (dall’Olimpico in su altrimenti fate senza le calze)
  • Pompa per gonfiare i tubolari
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Running

  • Scarpe (possibilmente attrezzate con i lacci “elastici” così non dovete legarle
  • Cappellino (nel triathlon si parte in tardissima mattinata, la frazione corsa di solito si corre intorno alle 14:00/15:00 quindi occhio ai colpi di sole)

E poi fate una lista separata e generale che comprenda il telo su cui appoggiare le vostre cose in transtion area, gli integratori (barrette per la bici, carbogel per la corsa e la borraccia con le maltodestrine (due), il GPS, tubolare di ricambio, il porta numero da triathlon (quello che si mette intorno alla vita), più un cambio completo da indossare post gara.

Ritiro pettorale e  ingresso in zona cambio.

Arrivate con buon anticipo, vi servirà molta calma e rilassatezza per completare le operazioni pre partenza. Dopo aver ritirato il numero è bene cominciare a concentrarsi su quello che dovete fare, sbagliare o dimenticarsi qualcosa da qui in avanti significa rovinarvi la gara.

Tanto per incominciare aprite la busta, inserite il pettorale sul portanumero e mettetevelo in vita. Poi appiccicate il numero al reggi sella e l’adesivo più piccolo nella parte frontale del casco. Indossatelo, prendete la bici (per la sella, con una mano, come si conviene a un triatleta) e mettetevi la borza a tracolla. Entrate così in area cambio non senza aver salutato con un bel sorriso i giudici (da cui dipende la vostra permanenza in gara quindi fatevi volere bene) e dopo aver constatato che la vostra bici è ammessa (a seconda della gara sapete che certi tipi di manubrio e prolunghe sono vietate) dirigetevi verso la vostra postazione.

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Organizzare la zona cambio.

E’ cruciale tenere sulla piazzola pochissime cose, solo quelle necessarie, intanto perchè non si deve intralciare il vicino e poi perchè più ordine avrete e più veloci sarete nei cambi (detti T1, ovvero cambio da acqua a bici e T2, ovvero cambio da bici a corsa).

Posizionate la bici, sfilatevi il pettorale e appendetelo al manubrio. Tirate fuori il casco, appoggiatelo sul manubrio al contrario, tipo scodella, e infilateci dentro gli occhiali già aperti. Così quando arriverete la sequenza con cui vi vestirete sarà: pettorale, occhiali, casco. Ricordate che nella frazione bici il pettorale va girato all’indietro (sul sedere)

Mettete un telo a sinistra della bici e sopra metteteci, nella parte più lontana da voi, le scarpe da running con dentro un carbogel o due (di scorta, non si sa mai). Se non ve la sentite ancora di attaccare le scarpe da bici ai pedali (nel qual caso le avrete fissate con gli elastici), mettetele nella zona più vicina a voi, con dentro ciascuna la sua calza (se la usate). Ricordatevi anche di ripiegare con cura in un angolo un asciugamano, piccolo, che vi servirà per asciugare e pulire i piedi quando uscite dall’acqua.

A questo punto potete vestirvi: via quello che avete, rimanete con il costume e indossate il body o lo spezzato. Se nuotate con la muta metterete anche il top altrimenti quello va lasciato appeso alla bici perchè in acqua le tasche si riempirebbero frenandovi. Mettetevi anche il chip del cronometraggio attorno alla caviglia, assicurandolo bene con il velcro. Metteteci un po’ di vaselina attorno altrimenti a fine gara vi troverete con un sacco di abrasioni sulla pelle in quella zona.

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Prendete anche le borracce, le barrette e i carbogel e metteteli sotto il telo. Si scalderanno tantissimo lo stesso ma è il meglio che potete fare. Magari questa operazione la tenete come ultimissima cosa da fare prima che la T zone venga chiusa.

Memorizzazione percorso in zona cambio, vestizione muta, briefing e spunta.

Una volta sistemati portatevi via la borsa con dentro le cose rimaste, prima di uscire fatevi scrivere il numero su braccio, gamba e cuffia. Uscite dalla zona T con un paio di scarpe extra indosso o le ciabatte, non con le scarpe da gara! Una volta chiusa non potrete rientrarci più se non al termine della frazione acqua. Importantissimo, prendete i riferimenti di dove si trova la vostra bici e memorizzateli bene, in gara non avrete tempo di riflettere e lo scenario sarà in continuo mutamento. Questo è un aspetto cruciale per non trovarsi smarriti dentro la zona cambio a perdere secondi preziosi e buona parte della vostra calma.

Se siete stati bravi vi sarete impratichiti nell’indossare la muta e vi basteranno 5′ per indossarla. Abbiate cura di mettervi la vaselina intorno al collo, altrimenti vi si irriterà la pelle, ma anche su braccia, petto e gambe, così riuscirete a sfilarla più rapidamente.

Fatelo prima del briefing con la direzione gara (in cui vi verranno spiegate le fasi critiche del percorso come boe, entrate e uscite dalla zona T etc). Indossate gli occhiali e sopra la cuffia, così non volerà via al primo contatto in acqua. Ascoltate bene il briefing e magari se riuscite andate di persona a guardare qual è il tragitto che dovete fare in uscita e in entrata.

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A questo punto siete pronti, non vi resta altro che mettervi in fila per la spunta di ingresso acqua. Sarete emozionatissimi, ed è un bene perchè non potrete fare riscaldamento quindi i battiti alti vi serviranno. Allo start date tutto quello che avete.

Sarà un’esperienza elettrizzante e diventerà la vostra droga.

(Foto: Apollo 13 Checklist – NASA)

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Matteo Torre (detto Tower): Matteo è una creatura poliedrica come neanche le lame miracle blade. Nuota, pedala e corre come Bud Spencer, Luigi Malabrocca e Linus di Radio DeeJay. In seguito ad un incidente con il tapis roulant ha battuto la testa e si è persuaso di essere un uomo di ferro. Per dimostrarlo a se stesso, prima che a tutti gli altri, anziché provare a volare con l'ausilio di razzi propulsori e a sconfiggere i cattivi ha deciso di iscriversi ad un IronMan. Che è impresa molto più difficile, oltre che per niente aggratis! Ma lui ce la farà e noi godremo dei ricavati del suo successo scroccandogli il pass per la festa di fine gara.

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