Town of Runners: l’Etiopia, la corsa, la vittoria, la sopravvivenza

Articoli correlati

Non ti piace correre sul tapis roulant? C’è un motivo

L'invenzione del tapis roulant ha a che fare con tutto fuorché con la forma fisica

Il percorso della TCS NYC Marathon, raccontato

La Maratona di New York, miglio dopo miglio, come non l'avevi mai vissuta (e letta)

“Free Solo”, la storia della straordinaria impresa di Alex Honnold

La straordinaria impresa della scalata senza protezione di El Capitan di Alex Honnold è raccontata in un magnifico documentario di National Geographic

Sta tutto nella testa

Il tentativo di correre la maratona sotto le 2 ore descritto in questo bellissimo documentario insegna che è tutta questione di testa

Tempo di lettura: 2 minutiCosa hanno in comune Kenenisa Bekele, Tirunesh Dibaba, Derartu Tulu e Fatuma Roba, oltre che essere campioni olimpionici di corsa? Il fatto che tutti provengono da un piccolo paese chiamato Bekoji, Etiopia, e che tutti sono stati allenati da uno stesso uomo, Sentayehu Eshetu.

Che il documentario Town Of Runners vi piacerà è chiaro non solo dal titolo, ma già dalle primissime sequenze di apertura, accompagnate dal familiare suono ritmico del respiro, che batte ogni falcata.
E’ altrattanto chiaro che non è un documentario tecnico. Non imparerete nulla di nuovo che vi permetterà di conquistare un nuvo PB. Piuttosto è poetico, a tratti drammatico, racconto di due aspiranti atlete, Hawii e Alemi, che impersonificano i sogni e le speranze di una intera nazione, devastata da povertà e assenza di futuro.

Sì, perché mentre in Europa e nel mondo occidentale l’Università rappresenta uno dei poche modi di migliorare il tenore di vita delle nuove generazioni, in Etiopia la corsa, e diventare atleti, è uno dei pochi modi di uscire dalla povertà.
E’ un messaggio fortissimo, che ci induce a riflettere sul significato primordiale della corsa come istinto alla sopravvivenza. The survival of the fittest, in tutti i sensi.

Il documentario è perfetto nella sua imperfezione. Nel senso che durante gli 89 minuti il film rivela con oggettiva e trasparente bellezza l’imperfezione di una carriera che non sempre viene supportata in modo congruente dalle diverse organizzazioni sportive etiopi. Oltre il dramma di scegliere un’attività altamente agonistica, Hawii e Alemi si scontreranno con realtà diametralmente diverse, che influenzeranno non solo la loro vita adolescenziale ma anche il loro rendimento atletico.

Quello che colpisce di questo documentario è l’umiltà e la semplicità delle due atlete, e il loro nobile convincimento che la vittoria, quindi la sopravvivenza, è raggiunta solo con l’impegno ed il duro lavoro. Un mantra che viene ripetuto quasi all’infinito durante le riprese.

Il documentario affascina poiché progressivamente ci fa dimenticare della povertà che affligge questa terra mentre celebra la determinazione, i sogni e l’ambizione di una nuova generazione. Una cultura del correre e del sognare che troppo spesso è un valore raro nella nostra cultura occidentale.

[box border=”full”]
Town of Runners

di Jerry Rothwell

 

 

 

 

[/box]

Altri articoli

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

News più recenti

Quando sei andato fuorisoglia?

Andare fuorisoglia significa uscire dalla tua zona comfort. In questa puntata raccontiamo quando ci è capitato e ti chiediamo di raccontarci quando è successo a te

La corsa fa male alle ginocchia?

Hai male alle ginocchia? Colpa tua che corri! E invece no: non è detto e la corsa potrebbe essere l'ultimo problema

Il nuovo spot Nike per dirci che ci rialzeremo

Nike ha fatto un nuovo spot in cui non parla dei suoi prodotti ma della sua visione del mondo. E dice che i campioni sono quelli che non smettono mai di sperarci. E tu sei così?

Brooks Adrenaline GTS 20, la stabilità è comodissima

La ricerca dell'equlibrio e della leggerezza in un tutto armonico: ecco le Brooks Adrenaline GTS 20

Si farà la maratona di New York?

Il sindaco Bill de Blasio, comprensibilmente, dà risposte evasive

Forse non tutti sanno che, running edition

Una serie di notizie e curiosità gustose e spassosissime tanto quanto inutili, ma non si può mica essere sempre seri, no?

U pani cunzatu (il pane condito siciliano)

U pani cunzatu, il pane condito della tradizione siciliana incredibilmente buono. Una preparazione povera diventata un'istituzione.

Scelti dalla redazione

Le app per allenarsi bene

App ce ne sono moltissime ma quali scegliere per rendere il nostro allenamento più facile ed efficace? Ecco la selezione delle nostre preferite.

Come scegliere il portacellulare per correre

Il cellulare è ormai un accessorio indispensabile per i runner: da chi lo utilizza per monitorare i propri progressi a chi non rinuncerebbe mai...

Un programma di allenamento per ogni obiettivo

Tutti i programmi di allenamento: dalla 10K alla maratona e 4 tabelle extra per migliorarti.