Tegla Loroupe – Una gigante alta 1 metro e 53

Chi l’ha detto che per fare grandi cose occorre essere alti ? C’è un film di un regista tedesco che si intitola: “Anche i nani hanno cominciato da piccoli” è un film grottesco che c’entra poco con la nostra storia ma il titolo è indicativo. Qualsiasi sia la tua stazza il punto di partenza è uguale per tutti, quel che conta, viene dopo.
Lo sa bene una piccola atleta Kenyana, alta poco più di un metro e mezzo, il suo nome è Tegla Loroupe e se confrontata con altra gente, anche molto più alta di lei, risulta comunque essere un gigante.

Troppo piccola e troppo esile

Tegla Loroupe nasce in Kenya il 9 Maggio 1973 in un villaggio chiamato Kutomwony dove cresce assieme ai suoi 24 fratelli. All’età di 6 anni, Tegla comincia ad andare a scuola e, come molti bambini kenyani, deve percorrere un bel po’ di km per recarsi all’istituto. Nel suo caso i km sono circa venti. Dieci all’andata e dieci al ritorno.
A scuola la piccola Tegla realizza di avere del potenziale come podista. Lo fa dopo aver vinto delle gare sugli 800 e sui 1500 metri arrivando davanti ad altre bambine molto più grandi di lei. Decide pertanto di intraprendere la carriera di runner anche se non trova il sostegno di nessuno. Solo sua madre la supporta in questa sua scelta.
Non la sostiene nemmeno la federazione di atletica Kenyana che la ritiente troppo piccola e troppo esile.

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Il primo paio di scarpe

Tegla, effettivamente, è piccola, ed è pure esile, ma è anche molto determinata. Prosegue da sola per la sua strada e, dopo aver vinto una prestigiosa corsa campestre nel 1988, convince la federazione a darle una possibilità. Comincia pertanto ad allenarsi in maniera seria per competere a livello internazionale e,  nel 1989, riceve il suo primo paio di scarpe.
Già, perchè la piccola Tegla, fino a quel momento, aveva sempre corso a piedi nudi. Mai avuto un paio di scarpe da corsa prima. E’ un dono tanto bello che non le utilizza nemmeno sempre ma solo quando non può proprio farne a meno.
Dall’89 in poi la carriera di Tegla Loroupe decolla. Prima partecipa ai mondiali Junior di corsa campestre poi, negli anni successivi, diventa pro e comincia a collezionare medaglie nelle varie edizioni dei mondiali di atletica.

Il successo internazionale

Nel 1994 Tegla Loroupe corre la sua prima maratona importante. Si tratta della maratona di New York, la più popolare del mondo. La piccola kenyana corre contro le più forti rappresentanti della specialità. E nonostante sia la sua prima, nonostante lei sia esile e piccola, nonostante tutto, Tegla Loroupe vince.
E’ una gran bella vittoria ma Loroupe, comunque, non si accontenta. Replica la vittoria a New York anche l’anno successivo ed arriva terza nel 1998.
Nel mezzo continua a vincere. E vince moltissimo. In maratona a Rotterdam, Berlino, Osaka. E nella distanza più breve, la mezza maratona, dove vince i mondiali per ben tre volte consecutive.
Nel 2000 arrivano le olimpiadi di Sydney. Tegla Loroupe è la favorita per vincere i 10000 e la maratona. La sera prima della maratona però, l’atleta kenyana sta male, ha mangiato qualcosa di avariato. Nonostante ciò il giorno successivo prende comunque parte alla corsa arrivando 13^ e, il giorno successivo ancora, corre i 10000 finendo 5^.
In entrambe le gare corre a piedi nudi e lo fa, nonostante tutto, perchè ritiene sia doveroso nei confronti della sua gente che la sostiene e guarda a lei come ad un esempio da seguire. Che poi è anche la realtà, perchè è proprio un esempio da seguire.

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Un gigante dell’atletica e della pace

L’impegno della piccola Kenyana non si ferma ai circuiti di gara. Tegla Loroupe apre infatti una sua fondazione benefica, la Tegla Loroupe Peace Foundation il cui scopo principale è portare la pace e ridurre la povertà nella zona orientale dell’Africa: Grandi laghi e Corno d’Africa.
Dal 2003 la fondazione ha promosso una serie di corse, denominate Peace Racers, che hanno lo scopo di sensibilizzare e di promuovere l’attività della fondazione.
Nel 2006 viene nominata ambasciatrice ONU e ambasciatrice UNICEF  e diviene membro del “Champions for Peace” club, un gruppo di 54 famosi atleti che si impegna a promuovere la pace nel mondo attraverso lo sport.
Ogni anno il Comitato Olimpico Internazionale premia sei donne in tutto il mondo con un riconoscimento chiamato Women and Sport Awards. I premi sono sei, uno per ogni continente più un unico premio a rappresentare tutto il mondo.
Nel 2011 Tegla Loroupe riceve il riconoscimento massimo come premio per i suoi sforzi ed il suo costante impegno.

Due cose semplici

E pensare che nessuno credeva in questa maratoneta di 1 metro e 53, nessuno tranne sua mamma e, soprattutto, tranne lei.
Deve sempre averlo saputo, Tegla Loroupe, che su due cose poteva contare. La sua corsa e la sua determinazione. Due cose semplici che hanno trasformato una piccola donna africana in un gigante dell’atletica e della pace nel mondo.

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Giacomo Gobbo (detto Jack Lucarelli): di giorno veste i panni di un comune impiegato del catasto (o qualcosa del genere), uscito dal luogo di lavoro si cambia all'interno di una cabina telefonica e veste i panni di un Runner. L'avvento dei cellulari gli ha complicato enormemente la vita in quanto non trova più cabine all'interno delle quali cambiarsi. E i parcheggi delle aree di servizio sono luoghi per scambisti quindi l'operazione risulta essere altamente pericolosa. Ogni tanto parte in missione per conto di diomede, suo vicino di casa, e va a correre maratone e gare di trail di lunghezza spropositata. Ha un'insana passione per le storie sulla corsa e tende a riproporle, anche qui dentro, conciliando il sonno del pubblico.

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