Technogym Mywellness Key: la chiave per capire meglio il nostro corpo

Technogym, un vanto e una gloriosa e internazionale azienda produttrice di macchine e strumenti per il wellness, entra con Mywellness Key nel settore degli assistenti atletici personali e portabili. Non hanno ancora un nome: non c’è un corrispondente dei PDA (Personal Digital Assistant) anche se potremmo coniare qui il nome di PDAA (Personal Digital Athletic Assistant) o più semplicemente Digital Motivator.

Il motivatore portatile.

A cosa servono questi strumenti leggeri e discretamente indossabili, come la Nike FuelBand, la Jawbone UP o amiigo? Fondamentalmente registrano la nostra quotidiana attività fisica (o atletica, ma non solo) e traducono i dati registrati in modo facilmente interpretabile: “move” (unità di movimento relazionata al consumo calorico ma indipendente dal peso corporeo), calorie bruciate, passi fatti. In senso più articolato però agiscono cognitivamente e psicologicamente su due livelli:

  1. Consapevolezza: dell’attività svolta ogni giorno, secondo le unità di misura e i parametri detti prima
  2. Motivazione passiva: non sono dei coach che sentiamo gridare in cuffia “Dai! Spingi! Dai il massimo!”, ma delle presenze discrete sempre con noi che, ad un semplice sguardo, ci dicono se oggi abbiamo fatto abbastanza moto e quanto ne abbiamo fatto. Se dobbiamo, per esempio, pensare di tornare a casa a piedi invece che in tram perché così raggiungeremo anche oggi il goal che ci siamo prefissi.

Detta così sembra che ci stiamo condannando all’ennesima forma di schiavitù moderna: come, non ho già abbastanza scocciature ogni giorno? La mia stabilità emotiva e psichica non è già messa a rischio da mille cose ogni giorno? Pure questa ci voleva?
In verità questi assistenti si indossano e ci si fa caso i primi giorni; poi diventano una cosa naturale e per niente fastidiosa, ammesso che li si prenda per il verso giusto, ovviamente.

Come è.

Mywellness Key è una chiavetta USB dotata di:

  • un display su cui appare una barra che misura visivamente la progressione delle unità Move nel corso della giornata, l’ora, se si è raggiunto o meno il goal quotidiano, quante unità mancano a raggiungerlo
  • un connettore USB estraibile a slitta per collegarlo al proprio computer e scaricare i dati registrati per una migliore visualizzazione
  • un tasto multifunzione: tenuto premuto regola i settaggi, premuto e rilasciato visualizza le diverse funzioni della chiavetta

È semplice da usare?

Sì: la configurazione è rapida: la si inserisce nella USB del proprio computer e dopo pochi passaggi (pilotati attraverso il sito dedicato) la si può già indossare e provare. E verificare quanto movimento si fa, non solo durante l’attività atletica, ma durante l’intera giornata, anche solo passeggiando o facendo le pulizie domestiche.
Ovviamente è durante l’attività sportiva più intensa che avremo le maggiori soddisfazioni (per praticarla c’è un accessorio specifico che permette di indossarla e non perderla accidentalmente): la precisione delle letture che la Mywellness Key rileva è garantita dall’accelerometro interno.

Sì, ma servono questi cosi alla fine?

Per esperienza personale posso dire serenamente di: SÌ. Se volete lo metto per iscritto. Servono eccome: a darci consapevolezza, a misurare ciò che altrimenti è difficilmente misurabile (la sensazione di spossatezza fisica è legata a moltissimi fattori e non solo alla reale attività fisica, per dire che una giornata lavorativa pesante può darci l’impressione di aver bruciato 15.000 calorie quando invece siamo solo stati seduti alla scrivania per 10 ore). Servono in maniera discreta (dovrei dire “passiva” ma sembrerebbe una connotazione poco consona) ad darci un’idea e una misura di ciò che facciamo ogni giorno. E se facciamo abbastanza. Per aiutarci a migliorarci, a muoverci di più, a stare meglio. Perché più movimento=più salute/meno malattie/cuore più sano/meno grassi ecc. Non vi basta? Eccome se vi basta.

Un paio di note a margine.

La tecnologia di questi Motivatori Digitali è ormai consolidata: un accelerometro interno, un display, un’interfaccia più evoluta grazie alla connessione con il proprio computer e al sito dedicato (veramente ben fatto: fornisce molte informazioni, ha un’interfaccia intuitiva).
Mywellness Key soffre di alcuni difetti che verranno sicuramente corretti nelle versioni successive:

  • è sincronizzabile solo se inserita nel PC/Mac (no wifi, no bluetooth)
  • per quanto in tutto simile ad una comunissima chiavetta USB dotata di una pinza per agganciarla alla cintura – non è delle più pratiche: il rischio di perderla mentre si è seduti non è remoto e il fatto di averla dovuta dotare di un accessorio apposito che la aggancia meglio al corpo durante le attività sportive più impegnative dovrebbe far capire che qualcosa nel design e nell’ergonomia deve essere migliorato.

Purtroppo, al di là della qualità e bontà dell’idea, Mywellness Key non è perfetta proprio in ciò che dovrebbe essere il suo punto di forza: la portabilità. Ma il web ci ha insegnato che dopo la versione 1.0 viene la 2.0. Attendiamo fiduciosi. Technogym è eccellenza e innovazione allo stato puro.

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