Sopravvivere alle feste e correre felici

Questa sera si inizia: un lungo tour de force che parte con la cena della vigilia e finirà con l’arrivo della calza il 6 gennaio. Aperitivo, antipasto, primo primo, secondo primo, secondo, contorni, dolce, panettone, frutta, caffè, ammazzacaffè. Nella migliore delle ipotesi 2000 calorie a pasto, bevande escluse.

Tranquilli, non è il post “bacchettone” che dice di evitare, di pensare ai secondi/km, la massa magra. E quella grassa. Che diamine, godiamoci la vita! Ma come si fa a sopravvivere ai banchetti e magari riuscire a correre?

Il gioco della consapevolezza

Quando corriamo conosciamo i nostri limiti, i nostri ritmi e sappiamo cosa succede se premiamo troppo l’acceleratore. Il fatto è che il nostro fisico è tremendamente abitudinario, nella corsa ma anche nelle quantità di cibo digerito e ogni modifica lo sottopone a stress. L’apparato digestivo, in particolare ha la capacità di capire quanto mangiamo mediamente e si adatta a quella quantità. Chiaramente, nel momento in cui esageriamo, per digerire ci servirà molto tempo più del solito. Esattamente com’è il recupero dopo un allenamento particolarmente intenso.

Una soluzione è il “Gioco della Consapevolezza”. Come quando corriamo, si tratta soltanto di tenere sotto controllo il nostro corpo e valutare in anticipo cosa succederà. Occorre dire quali possono essere gli effetti di due porzioni di lasagne, tre piatti di cotechino e quattro fette di panettone? Si possono mangiare (qui il cibo non lo si demonizza mai) ma dopo è meglio non pensare di fare le ripetute e aspettarsi un po’ di pesantezza.

Dopo corro

Un esercizio interessante, ma molto pericoloso, è concentrarsi costantemente sul pensiero “finito il pranzo vado a correre”. Automaticamente la nostra mente vedrà il cibo in funzione della corsa e non come appagamento fine a se stesso, limitandoci. Questo però è un metodo molto “nazi” e ve lo sconsiglio caldamente.

Burn them all!

Ok, abbiamo mangiato tanto. Non troppo. E adesso è ora di correre. Come fare? Non corriamo subito dopo, ovviamente. Aspettiamo che la digestione sia conclusa come quando mamma diceva “non andare in acqua prima di due ore dal pranzo ché altrimenti stai male!”. Ecco, le mamme hanno sempre ragione. Ricordiamo inoltre che la digestione richiede impegno al nostro corpo e la corsa aggiunge solo lavoro in più.

Un’altra opzione è correre prima: iniziare la mattina di Natale con l’apertura dei regali e poi andare a correre è bellissimo. Lo stesso vale per il giorno di capodanno. Non ci si sente strani: ci si sente UNICI.

Provare per credere! E rigorosamente con il cappello di Babbo Natale in testa.

(E se volete dei dolci buonissimi, andate alla Pasticceria Cioccolateria del Giamberlano e dite che vi mandano i RunLovers!)

(credits immagine principale: ©iStockphoto.com/MKucova)

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