Siamo quello che mangiamo: il metabolismo basale, per gradire (1/2)

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Un’esperienza comune a (quasi) ogni persona è che da un certo punto della vita il corpo inizia a cambiare. Non parliamo di crescita: quella è già completa ai 18 anni. Parliamo di accumulo di grasso, di adipe, di scarso movimento che induce un circolo vizioso che ci conduce ad una diversa percezione di noi, spesso all’insoddisfazione, e anche peggio. Gli uomini mettono su la pancia, le donne… le donne restano sempre stupende.

Bene: la buona notizia è che c’è un responsabile. È spietato, è implacabile: si chiama metabolismo. La cattiva notizia è che è una cosa naturale. Ma l’altra buona notizia è che possiamo controllarlo, modificarlo, anche pesantemente. L’ultima cattiva notizia è che la cosa non è indolore e richiede una certa fatica. Ma non ci spaventiamo e andiamo con ordine.

Correre aiuta a dimagrire.

Come abbiamo già spiegato, la corsa aiuta a dimagrire. Aggiungiamo due postille:

  1. La corsa aiuta a dimagrire se è associata ad una Dieta Consapevole.
  2. La corsa è faticosa.

Niente di nuovo, no? Beh, insomma. Rispondete a queste domande:

  • Sapete *esattamente* cosa mangiate? Quante calorie/grassi/carboidrati/proteine/zuccheri contiene ciò che mangiate?
  • Sapete qual è il vostro fabbisogno calorico giornaliero?

Le basi, come il Metabolismo Basale.

Senza tanti giri di parole: il metabolismo misura il nostro fabbisogno quotidiano di calorie per vivere, fare cose, vedere gente, ecc. Il Metabolismo Basale è il minimo di energia di cui abbiamo bisogno per vivere e mantenere attive le nostre funzioni vitali. Ne consegue che se mangiassimo (trasformando quanto mangiato in calorie) solo quanto necessario ad alimentare il nostro metabolismo basale bruceremmo tutto e non ingrasseremmo. Quindi: perché ingrassiamo? Perché, semplicemente, mangiamo molto di più di quanto ci è necessario. Per nervosismo, per pigrizia, per ignoranza, perché mangiare è bello e si gode mangiando, vedetela come volete.
Ma non disperate: si può “ingannare” a fine di bene il corpo. Aumentando le sue necessità di approvvigionarsi di calorie attraverso l’attività sportiva.

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Il metabolismo può essere infatti anche visto come la velocità con la quale bruciamo calorie per far funzionare il nostro corpo. Quindi: più velocemente ne bruciamo, più accelereremo il metabolismo. Un’attività sportiva media o intensa infatti modifica la soglia metabolica e ci permette di bruciare più calorie poiché le masse muscolari sono le principali clienti del metabolismo: sono affamate di calorie.

L’inganno buono.

Immaginate che il vostro corpo, senza che abbiate fatto attività per anni, si sia abituato a bruciare le energie che gli servivano a mantenere attive le funzioni vitali e ad accumulare quanto avanzava per i periodi di carestia, sotto forma di grasso. Grosso modo il corpo umano – per inclinazione genetica che gli proviene da millenni di evoluzione – ragiona così: brucio ciò che serve e il resto lo accumulo, che non si sa mai. Ecco fondamentalmente perché ingrassiamo. Il fatto è che la cosa funziona in un ambiente in cui il rischio di non cibarsi per estesi periodi è reale, ma è totalmente superfluo oggi, quando il problema è l’opposto, ovvero una sovrabbondanza di cibo.
L’inganno buono si compone di due azioni:

  1. Una dieta più bilanciata e controllata
  2. Attività fisica

Niente di nuovo? No, ma vediamo di capire perché: impariamo il metodo e non la metodologia, per così dire.

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(continua: parte 2)

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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