Shit happens

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Questo è uno degli articoli che non si vorrebbe mai scrivere ma, purtroppo, shit happens

Domenica scorsa, durante la maratona di Londra, Claire Squires è collassata a terra a meno di un chilometro dal traguardo e nonostante gli immediati soccorsi non ce l’ha fatta.

Sono notizie che rendono tristi o, peggio, danno adito a polemiche: corriamo per stare in forma, per superare i nostri limiti ma purtroppo l’imponderabile c’è e, probabilmente, ne siamo tutti ben consci. Questo articolo però non vuole essere un moto di cordoglio, già ce ne sono stati tanti e con voci ben più autorevoli della mia, vuole piuttosto essere lo spunto per dire quanto sia importante la visita medica per l’attività agonistica.

No, non fatevi trarre in inganno dal nome, non è solo per chi fa agonismo (nel qual caso è obbligatoria) ma è per tutti! Serve per capire se il nostro fisico è in grado di sopportare uno sforzo impegnativo come quello richiesto dalla corsa ed è una cosa velocissima: spirometria, ECG sotto sforzo, esame delle urine. Fine.

In fondo il primo atto di umiltà verso la corsa è proprio capire se il nostro corpo potrà affrontarla, no?!

Non fare la visita medica è semplicemente da stupidi.

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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