Prova Brooks Ghost 4

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Le Brooks Ghost 4 sono delle scarpe per appoggio neutro (A3), molto confortevoli, ma estremamente reattive alle variazioni di velocità e quindi di carico. Si posizionano su una fascia di prezzo medio/alta (140 € di listino / circa 115 € in negozio).

Ammortizzazione e suola.

La Brooks Ghost 4 basa la propria ammortizzazione sul brevetto BROOKS DNA™ che “offre sempre l’equilibrio perfetto tra ammortizzazione e recupero dell’energia. Il materiale non è propriamente un materiale rigido, bensì una sostanza liquida densissima, che a livello molecolare si comporta come milioni di piccole molle. La rivoluzionaria tecnologia ammortizzante BROOKS DNA™ si adatta immediatamente alla biomeccanica, alla velocità e al peso specifici di ogni corridore” (comunicato ufficiale).

In altri termini, e come piace a noi: la Ghost 4 è una scarpa incredibilmente reattiva alle basse velocità e alle alte. E’ sorprendente infatti come sia pronta a supportare lo scatto e a mantenere saldo il piede anche durante il nuovo regime di corsa. Appena scatta l’accelerazione, lei è pronta e si adatta.

La calzata è estremamente comoda (pianta larga), ma non dà l’idea di offrire una scarsa presa e di non tenere il piede in sicurezza.

Estetica

Si sa, le scarpe da running hanno una vita di 5-600 km. Capita insomma che dopo qualche mese le si dismetta perché ormai poco sicure. La seconda vita di queste scarpe è in genere quindi quella di scarpe sportive per tutti i giorni o per il fine settimana. Per servire egregiamente questo scopo però è bene che le scarpe da running siano belle.

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Tutto questo per dire che le Ghost 4 non rispondono a questi requisiti.

Pro e Contro

Ecco i tre punti a favore e i tre contro:

Pro

  • Ammortizzazione veramente reattiva ed efficace.
  • Feeling immediato.
  • Ottimo comfort.

Contro

  • Estetica.

VOTO FINALE: 8+

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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