Non si inventa niente, si reinventa: le sneaker di Martin Margiela

Martin Margiela è uno stilista belga di grande originalità: mai scontato, sempre imprevedibile e precursore di mode estremamente personali fino a non essere nemmeno mode, ma piuttosto stili: abiti oversize, riciclo di materiali, reinterpretazione di classici più o meno conosciuti, più o meno aulici o prosaici.

Un classico moderno diventa contemporaneo.

Poteva non disegnare delle sneaker? No. La sneaker è una delle scarpe ormai diventate classico contemporaneo: nata come scarpa comoda derivata dalla calzatura sportiva, è ormai impiegata anche in ambito formale.
Margiela la reinterpreta con materiali pregiati o con contaminazioni pollockiane (nel modello sopra, un incrocio fra una scarpa da imbianchino e quella del celebre americano): usa il cavallino, la pelle, il jeans per ridisegnare e reimmaginare la sneaker contemporanea.

Non usatela per correre.

Ci sono due buoni motivi per non andare a correre con una sneaker di Margiela: il primo è che non nasce come una scarpa da running, il secondo è che costano molto. Diciamo che con una sua sneaker potete comprarvi 3/4 paia di ottime scarpe da running. Ho reso l’idea? Se volete farvi un’idea visitate la sua boutique online.

Non vi auguriamo buona corsa, ma di certo figurerete divinamente all’Oak Bar del Plaza a New York.

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