Maledetta primavera…

È arrivata la primavera, “che fretta c’eraaaa” cantava Loretta Goggi. Beh, ce n’era molta, soprattutto per chi ha voglia di correre.

Mai come in questo periodo però si incontrano i runner con gli abbigliamenti più svariati, vediamo di mettere un po’ d’ordine:

1. Il Temerario

Non appena spunta il primo timido sole, il temerario (o la temeraria) non indugia: pantaloni corti e maglietta estiva – tanto io sono caloroso -. Peccato che i primi 10 minuti, prima di scaldarsi, il nostro amico runner sia di color livido perché – d’accordo che dopo si scalda – ma quando esce ci sono sempre 7°C che farebbero rabbrividire anche un pinguino.

2. Il Freddoloso

L’esatto contrario del Temerario, esce con pantaloni lunghi, primo strato, maglia a manica lunga e – non sempre ma spesso – giacca antivento. Riconoscere i freddolosi è facilissimo: dopo i primi minuti di corsa sembrano appena usciti da una sauna finlandese e ansimano come nemmeno dopo una maratona…

3. Il Previdente

Ha guardato i siti di previsioni meteorologiche preparando l’uscita da due giorni. Capita infatti di vederli con giacca antipioggia nonostante il sole e 15°C o in pantaloncini corti con il vento che sferza a 30 km/h.

Quindi?

Come comportarsi quindi? La regola è sempre quella di uscire come se ci fossero 10°C in più del reale. La soluzione migliore è, prima di decidere come vestirsi, aprire una finestra, sentire com’è la temperatura, capire se c’è vento oppure no e poi pescare dal nostro “guardaroba del prefetto runner” la tenuta migliore. Certo, giacca antivento o antipioggia in questa stagione sono indispensabili perché, in questo “marzo pazzerello” (poi alla fine faremo il conto dei luoghi comuni citati) ci si può aspettare di tutto.

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Noi abbiamo avuto la possibilità di provare due delle giacche antipioggia proposte da Nike per questa primavera, eccovene il resoconto.

Nike Hurricane Vapor (da uomo)

Appena presa in mano mi sono chiesto: “ehi, dov’è la giacca?”, tanto è leggera. Caratteristica che la rende una giacca tecnica e adatta a qualsiasi runner, dal principiante al semi-pro. La protezione dalla pioggia è ottima e la traspirazione totale (grazie all’interno in Dry-FIT). Tessuto e forma sono molto confortevoli e, se volete, potete anche utilizzarla come secondo strato. Il cappuccio è regolabile e sempre aderente e una comoda tasca permette di portare con sé l’iPod o le chiavi di casa o qualunque cosa vogliate. Non mancano gli inserti rifrangenti per i runner notturni (o nottambuli). Per ulteriori informazioni: nike.com

Voto: 8,5

Nike Cyclone Vapor (da donna)

La giacca è essenziale ma con le cuciture ricoperte per favorire la comodità. Protegge ottimamente da vento e pioggia, rendendola un “must have”. L’estetica è davvero bella e i bordi con le chiusure regolabili ne agevolano la vestibilità. La possibilità di ripiegarla interamente nella tasca interna (come i K-way anni ’70) la rende facile da portare in borsa prima di un’uscita. Ah… Si può lavare in lavatrice (eh vabbè sono donna). (commenti di CaycePollard). Maggiori info le trovate nel sito Nike.

Voto: 8,5

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(credits immagine principale: ©iStockphoto.com/nycshooter)

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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