La carica dei 13.001

Tempo di lettura: 2 minutiPiù di TREDICIMILA persone: non è un’esperienza sportiva ma un orgasmo visivo per chi, come noi, ama la corsa. Ma andiamo con ordine…

Metti una mattina di ottobre a Milano.

Svegliarsi alle 4 e 30 del mattino, mettersi i pantaloncini da running e sopra i jeans, le scarpe e un giubbino, prendere un treno, arrivare a Milano, intrupparsi nella griglia di partenza, correre 10 km con altre 12.999 persone, riprendere un treno e ritornare a casa. Fare mezzo migliaio di km in treno e farne 10 di corsa in 10 ore. Se ci avessero paracadutati su Milano e avessimo corso forse non sarebbe stato tanto diverso.

Il cervello non si era ancora risvegliato, quindi abbiamo fatto fare tutto al corpo: corri, infilati in questo fiume stupendo e armonioso di 13000 maglie arancioni che corrono con sopra scritto “RUN LIKE A DEEJAY” .

Con così tante persone sembra quasi strano riuscire a infilarsi in gabbia di partenza con relativa facilità, poi se arrivi a 2 minuti dal via è naturale che tu debba metterti in coda.

Altoparlanti gracchiano le voci del Trio Medusa ma il mormorio delle persone in attesa copre qualunque altro rumore.

Capiamo che siamo partiti ufficialmente perché vediamo sparare coriandoli – in lontananza – ma lo capiamo. L’entusiasmo è nell’aria e soprattutto è tra chi corre. Seguiamo il fiume rosso, non siamo in Cina, le 13 mila presenze si fanno vedere, tutte vestite uguali.

All’inizio il percorso è veloce, largo e agevole nonostante la quantità di runner presenti e si arriva con serenità al 5º chilometro: l’abituale rifornimento. Ma da un lato solo della strada, diventa così inevitabile ammassarsi per bere (acqua o Enervit).

Cominciamo a renderci conto che manca qualcosa. Anzi, manca qualcuno: mancano i milanesi! Lungo le strade non c’è nessuno, solo macchine seccate per i blocchi delle vie. Siamo verso l’arrivo e i runner si ammassano (se andate piano, non occupate tutta la sede stradale).

Arrivati al traguardo, ristoro e medaglia di partecipazione. Con un po’ di amaro in bocca: abbiamo visto poco Milano e ancor meno milanesi.

Ma abbiamo visto 13.000 runner entusiasti e un’organizzazione coordinata perfettamente (soprattutto con le problematiche di una 10 km dove gli arrivi sono molto addensati).

Torniamo a casa: il cervello sta ancora dormendo ma il cuore è pieno. Siamo stati in una meravigliosa comunità di gente che corre, che ci prova, che cammina e lo fa sempre divertendosi. E, credeteci, eravamo tutti bellissimi! Grazie Deejay, grazie zio Linus.

Ah, per la cronaca, ecco i risultati ufficiali della gara competitiva:

Uomini
Primo classificato: Domenico Ricatti, C.S. Aeronautica Militare (0:30:27)
Secondo classificato: Daniele Meucci, C.S. Esercito (0:30:35)

Donne
Prima classificata: Nadia Ejjafini, C.S. Esercito (0:33:30)
Seconda classificata: Rosalba Console, G.A. Fiamme Gialle (0:34:55)

Avatar
RunLovers
Ognuno corre come vuole, semplicemente, naturalmente. Semplicemente, naturalmente, Runlovers parla di cosa si parla quando si parla di corsa.

Altri articoli come questo

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.