Jawbone UP: il polso della situazione

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Siamo svogliati, siamo distratti. Forse siamo semplicemente troppo occupati a pensare a mille cose. E trascuriamo il nostro corpo. Non dico quando corriamo, visto che di quello qui si parla: in quel momento siamo fortemente concentrati su noi stessi e sulle sensazioni che proviamo. È nel resto della giornata – che è ben più lunga di una corsa di un’ora o poco più – che un assistente digitale ci può aiutare, e molto. E se fosse pure bello, discreto e cool?

È un gioiello? È un Assistente Personale del Benessere? È tutti e due.

L’approccio  che Jawbone ha avuto nel design di UP è chiaro: un oggetto quasi enigmatico, più scolpito e meno minimalista della celeberrima Fuelband di Nike, ma non per questo meno interessante tecnologicamente, anzi. Non c’è alcun display e c’è un unico tasto. Ma UP è un fidato Assistente Personale che resta con noi giorno e notte e registra la nostra vita quotidiana, parlandoci poi attraverso il nostro telefono (iPhone o Android).
E di cose di noi ne sa molte (e soprattutto ci aiuta e ci consiglia, attraverso la app che lo completa):

  • Sleep tracking: registra la non-attività, aiutandoci poi a capire se riposiamo a sufficienza o meno
  • 24/7 tracking: registra la nostra attività atletica (non solo quella sportiva, ma qualsiasi attività che richieda movimento, quindi anche il semplice passeggiare o il trasportare una borsa), indicandola in passi fatti, calorie bruciate, ore e intensità dell’attività
  • Nutrition database (con barcode scanner): ci aiuta a tenere traccia e ad aumentare la consapevolezza della nostra dieta
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Più conoscenza, più consapevolezza.

Ma in cosa UP si differenzia dagli altri tracker di attività? È uno strumento contro la staticità e la pigrizia. Un avviso ci segnala i periodi di eccessiva inattività, come quando stiamo troppo seduti alla scrivania. Oppure un allarme a vibrazione (ovviamente configurabile) ci risveglia delicatamente dal nostro riposo pomeridiano, se siamo così fortunati da poterlo fare. Tenendo traccia di quanto e quando dormiamo ci informa se lo stiamo facendo a sufficienza. E istruendolo su cosa mangiamo ci informa sulle proprietà nutrizionali di cosa ingeriamo, consigliandoci menu e diete.

Non è più uno strumento passivo ma diventa parte integrante del benessere quotidiano: non registra e ci restituisce dati crudi, ma li interpreta e li rielabora, aiutandoci a migliorare la conoscenza di noi stessi, del nostro corpo e spingendoci a migliorarci attraverso la consapevolezza. Il tutto attraverso la app consultabile dal nostro telefono cellulare (iPhone o Android): la Jawbone UP ha un curioso (e non sappiamo sinceramente quanto pratico) sistema di sincronizzazione dati: non attraverso il bluetooth, ma attraverso il jack delle cuffie. Quindi, anche se l’operazione è molto veloce e pratica e non richiede cavi,  è necessario collegarlo fisicamente ogni volta al telefono.

Un modo diverso di vedere il fitness tracking, bello da vedere e rivolto alla nostra salute.

Jawbone UP è disponibile sul sito ufficiale a 129,99$

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