Maghetta, una storia vera e stupenda, un pollo non più triste quasi allegro

Tempo di lettura: 5 minuti

Sono sempre stata una sportiva. Senza falsa modestia quindi posso asserire che poche in Italia, se non addirittura in Europa, sono riuscite ad eguagliare le mie gesta. La disciplina, ahimè non ancora olimpica, nella quale eccellevo era ingurgitare più calorie possibili ricche di grasso e zucchero spiaggiata allegramente sul divano. Se l’energia che riuscivo a produrre con il “crunch crunch” si fosse potuta rielaborare avrei illuminato la città di New York durante l’accensione dell’albero di Natale a Times Square.

Figlia di un corridore professionista e con centoquaranta chili portati con scioltezza non sono mai stata il disonore di papà. Al contrario delle aspettative comuni il mio eroe (che pur avendo superato i sessanta anni corre ancora come se ne avesse trenta) ha sempre fortemente creduto che dentro di me si nascondesse un’anima da corridore. Se la cosa poteva far ridere a crepapelle tutti vedendomi obesa e stanca dopo due gradini, alla fine si è rivelata profetica. Dopo una perdita di ottanta chili, cinquanta dei quali persi con la nutrizione parenterale e i restanti trenta con semplice movimento inteso come (esclusivamente) corsa, sono qui a raccontare la mia esperienza. Profondamente lusingata e onorata per l’invito che mi è stato rivolto.

Avevo solo le idee un po’ confuse. Il cibo mi piaceva sì ma dovevo smetterla di mangiarlo tutto io ed allora ho imparato a cucinare anche per gli altri e non in ultimo amavo correre sì al supermercato per comprarmi otto tonnellate di patatine ma in realtà dovevo farlo senza macchina e acquistare cibo sano.

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Da quattro anni ormai il mio regime alimentare è completamente diverso per ovvie ragioni ma se c’è una cosa che mi ha salvato la vita è stata proprio correre.

L’Arte di correre di Murakami potrebbe tornare in aiuto proprio adesso ed essere illuminante. Non sono portata per le attività di gruppo. L’idea di dover socializzare in palestra mi mette ansia. Competo con me stessa da una vita e lotto senza tregua contro il mio unico rivale: me stessa. Non gareggio con gli altri. Gareggio solo ed esclusivamente con me. E’ questa per me la massima espressione della competitività. Poco mi importa il limite e il risultato altrui. A me importa superare i miei anche se dovessero essere infinitesimali e migliorarmi. Maledettamente cercare di migliorarmi.

Pormi un obiettivo e raggiungerlo e immediatamente dopo spostarlo e sperare. Quando pesavo 140 chili il mio obiettivo supremo era 99. Avevo giurato che a 99 chili avrei bevuto un bicchiere di coca cola, in assoluto la mia bibita preferita. A 99 ho spostato l’obiettivo senza bere la coca cola fissandolo a 89 con un gelato. A 89 ho rifiutato il gelato.

A 59 ho mangiato il gelato dopo una corsa meravigliosa. Ho atteso tanto ma quella medaglia gelata la sento ancora nel cuore e nell’anima. Rimarrà attaccata al petto e la mostrerò orgogliosa solo a me stessa.

Era doverosa una piccola introduzione, condividendo la mia esperienza semmai potesse essere di incoraggiamento o aiuto per chi attualmente è nella fase  “crunch crunch”, in primis per asserire fortemente che: non sono maestra di nulla.

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Mi trovo qui, ribadisco lusingata e onorata, non per dare consigli o insegnare l’alimentazione, considerati i miei trascorsi e le fasi attuali che naturalmente non sono facili per quanto concerne l’equilibrio, ma per condividere qualche ricettina sfiziosa e leggera. Sfatando anche un po’ il mito che lo sportivo si cibi di roba insulsa, leggera e poco gustosa.

Sarà quindi mia premura blaterare circa l’indice glicemico ormai demonizzato e il concetto astruso di “ingrassare” pensando che sia la patata o il panino il vero problema, sino all’importante definizione del carico glicemico. Senza tralasciare la sconosciuta insulina talvolta responsabile e questi benedetti grassi che tormentano le nostri notti. Il fabbisogno lipidico al contrario dei luoghi comuni che spingono all’eliminazione totale dell’olio, è fondamentale per la veicolizzazione delle vitamine. Certo è che la moderazione e la predilezione per certi alimenti risulteranno essere armi vincenti.

Oggi però, dopo una doverosa seppur noiosa introduzione, si comincia per farmi perdonare con un’idea velocissima, gustosa e soprattutto leggera.

Il Pollo con lo yogurt e le erbette aromatiche. Un’alternativa appetitosa al tristissimo petto di pollo arrostito che, oltre ad incentivare alla violenza, mette una tristezza cosmica addosso.

Non occorre neanche indicare dosi o altro perché è davvero di ridicola preparazione. In sostanza si fa bollire il petto di pollo in abbondante acqua salata bollente e si presta attenzione a non far traboccare l’orrenda schiuma che si formerà (è una scena raccapricciante me ne rendo conto. Il risultato vi farà dimenticare siffatto orrore ve lo prometto). L’alternativa al petto di pollo bollito come base di preparazione sarà quello arrosto (verrà molto più secca la carne).

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Dopo aver bollito il petto di pollo basterà tagliarlo a tocchetti e inumidirlo con qualche cucchiaiata di yogurt bianco naturale non zuccherato. Una giratina di sale e olio extra vergine di oliva insieme ad una pioggia delle erbette aromatiche che si preferiscono. Secche potrebbero essere un’idea ma sono imparagonabili al gusto che potranno donare quelle fresche. Maggiorana, Timo, Rosmarino, Menta o qualsiasi aroma si abbia il piacere di inserire. Servito su un letto di iceberg (provato mai con tocchetti di mele e pepe nero macinato sul momento?) questo secondo piatto velocissimo seppur estremamente light non ne farà rimpiangere uno più ricco.

Altre idee per un’alternativa al Petto di Pollo tristissimo?

1) Spennella il petto di pollo con un po’ di miele biologico e lascialo cuocere a fuoco vivace. Sala per bene e servilo su un piatto di insalata con arance e finocchi.

2) Fai del petto di pollo bollito e taglia a tocchetti dei pezzi di ananas freschissimo. Gira per bene e aggiungi lo yogurt bianco non zuccherato (certo è più saporito con la maionese e riprende un po’ la base nipponica che lo vuole con il sedano, idolatrato in tutto il cosmo. Se non ne fai abuso potrebbe essere un’idea. Se la fai in casa adoperando alimenti sani, ancora meglio). Olio extra vergine d’oliva, sale e pepe. L’ananas aromatizzato con queste due spezie ti sorprenderà. A tal proposito mai provato l’insalata di ananas, rucola, limone, sale, pepe e olio extra vergine d’oliva?

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3) Polpette di petto di pollo al limone? Niente di più facile. Frulla il petto di pollo insieme a un po’ di mentuccia fresca e scorza di limone non trattata. Frulla per bene tutto e aggiusta di sale. Fai delle polpettine con le mani inumidite e lasciale cuocere al vapore o altrimenti facendole arrostire senza alcun tipo di olio in una padella antiaderente. Nel caso preferisci l’olio extra vergine a crudo e alla fine della preparazione delle polpette. Ottime se servite con degli spaghettini aromatizzati al limone.

Queste tre alternative sfiziose e inusuali per rendere il petto di pollo un po’ più appetitoso e interessante.

Se non mi cacciano via da Run Lovers (e come dargli torto nel caso?) ne sproloquierò ancora con estremo piacere senza tralasciare dolcetti soffici da far girare la testa. Tenetemi vi prego!
Giulia Grazia Guardo è siciliana e vive con un saccente intellettuale Nippotorinese. E’ nata il 12.12 alle 12. E’ la dodicesima nipote e il suo nome e cognome è formato da 12 lettere. Pubblica più di dodici ricette a settimana ma non è una food blogger. Disegna più di dodicimila fumetti al mese ma non è una Fumettista. Scatta più di centoventi giga di foto al giorno ma non è una Fotografa. Sostanzialmente è una che da i numeri.

33 COMMENTI

  1. Se i motociclisti non fossero così strani, ti procurerei qualche contatto per fornire loro ricette prima di andare in pista, o prima di un’uscita con il gruppo.
    Sai bene quanto sia lupo solitario, e quanto mi riconosca nella frase “gareggio con me stesso”. In pista il mio avversario è il cronometro, non il tizio che ti supera o quello che supererai.
    Per cui bravabravabrava come sempre. Dovunque andrai sulla rete io ti raggiungerò, perché dovunque tu scriva io lì mi sento a casa.

  2. ti terranno, ti terranno.. come potrebbero non farlo? Sei stata vera e dolcissima, e mi hai dato un po’ di idee per il mio fidanzato a quasi-dieta :) Io non mangio carne da anni e così non so mai come cucinarla.. Ricette con il pesce? I’m looking forward to reading you again! :)
    *a

    • Viola cercherò di corromperli con dei dolcetti e l’ipnosi ( ovviamente non so quel che dico) ma prima di tutto questo vorrei presentarmi: piacere GiuliaGraziaGuardomaghettastreghetta ma gli amici mi chiamano Iaia.
      Grazie per essere passata di qui e aver perso del tempo a leggermi.
      Ecco.
      Detto questo:
      umamma ma il fidanzato-quasi-a-dieta !
      Puoi propinargli petto di pollo in tutte le sale . Pure alla ciliegia (detta così so che non ci si scommetterebbe un centesimo ma a quanto pare piace).
      Io a prescindere dall’obesità sono vegetariana da più di dieci anni. Prima solo carne. Poi carne e pesce.
      Adesso da quattro anni nessun derivato animale *_*

      Con il pesce ? sìììììì.
      Triglie all’arancia? mai provato? Anche gamberoni cocco e lime.
      Ho una particolare predilezione per il cibo con la frutta un po’ sull’orientaleggiante anche per quanto concerne pesce e carne.
      Sul mio blog ci sono già un po’ di ricettine sfiziose e light a base di pesce ma qui su Run Lovers spero (sempre se mi tengono :-D) di farne davvero molte .
      Insomma spero in qualche modo di poterti essere d’aiuto.
      Un bacio ! Spero a presto.

  3. Amore di iaiia bello!!!Bellissimo pezzo:) mi associo sull’amore di correre…sul bisogno di praticare sfide con se stessi e non con gli altri e sull’odio di”socializzare”in palestra ;) ti adoro…le polpette di pollo saranno mie :)

    • Polpette al pollo peffffozzzza!!! con gli spaghettini aromatizzati al limone magari e attorcigliati con le bacchette *_*

      ti voglio bene Anje. Grazie infinite per essere sempre con me.
      Ti abbraccio fortissimo.

      Oh indossa la magliettina Run Lovers con me e andiamoaccorrereesubito !!!!!

  4. L’unica sfida è contro te stessa.
    E cavolo, come vinci.
    Stai vincendo, e sì. Stai andando benissimo.
    Ti voglio bene ziaiaia (bestiamorapallida)

    • Ti immagini un’altra psicolabile come me?
      Che il cielo ce ne scampi e gamberetti ( è una tristissima battuta. Giuro di smetterla)

      Grazie per essere qui Spiessmia.
      Andiamo a correre insieme ? ( non posso non immaginarci entrambe con una tuta a forma di struzzo con la scritta Run Lovers *_* )

      • Ma sì, con la prospettiva di una tuta a forma di struzzo potrei anche iniziare a correre. A patto però che ci siano tanti lustrini sbrilluccicanti e che mi possa mettere la mia trendyssima cresta arcobaleno lampeggiante.

        Saremo le corridesse più fashion del reame! Facciamo anche il giro della fossa degli orsi (che per l’occasione avranno ombretto e rimmel in tinta con la tuta)?

  5. Sei ormai spalmata nel iperspazio un pò qui ed un pò la e va benissimo! Una nuova avventura che sarà un successo, lo so!
    Bravi run lovers che non vi siete fatti scappare la nostra meraviglia.
    Brava tu tesoro, che non deludi mai, sei sempre la migliore :-)

  6. uhm…io questa sera ho corso per mezzora e camminato per due mezzore ma una volta giunto a casa questo pollo non l’ho trovato. Devo scambiare due paroline con mia moglie.

  7. Perfetto ! Quindi i bonifici sono arrivati tutti.
    State andando benissimo *_*
    continuiamo ! Mentiamo così! proseguiamo impavidistoiciocchei?!

    E soprattutto:
    indossiamo la magliettina Run Lovers e cominciamo a correre subito santocielo !
    SUBITOOOOOOOOOOO

  8. No fermi tutti.
    Per commentare devo esercitarmi con le tabelline e le addizioni?
    E’ splendido questo metodo !
    ( aspettate però che devo prendere la calcolatrice di hello kitty altrimenti non ce la faccio)

  9. sono soddisfatta e ringrazio. mi serviva.
    hai scritto in un italiano a tratti auilico! ho pensato chi è costei????
    davvero grazie.

    • Amoremiokurokoso non avevamo pattuito esattamente questa frase in seguito al mio bonifico ma anche così sono piùchepiù soddisfatti.stai mentendo benissimo.
      ti amo *_*

  10. Ormai ti seguo ovunque Iaia (non vuole essere una minaccia eh ^_^) e sei sempre una sorpresa, sono sicura che anche su RunLovers andrai benissimo! e devo assolutamente provare queste ricette alternative al petto di pollo arrostito che, confermo, provoca davvero tristezza!

    • BimbaGru ed io ti ringrazio infinitamente nonostante sia preoccupata per il tuo masochismo ( ahem. è che mi emoziono.e tanto. e non so mai che dire. ma. infinitamente grazie)

      E.
      E santapizzetta il petto di pollo con ananas e maionese, mai provato? quello è da delirio. Detto da una vegetariana è poco credibile ma giuro collaudatissimo ( con lo yogurt è un po’ diverso ma con la maionesesantocielo ti salteranno addosso come i vampiri *_* )

      E grazie l’ho detto sì.
      Ma grazie.
      e ti abbraccio.
      :*

  11. Mai pensato di candidarti a presidente degli stati uniti del mondo?
    Io ti voto.
    Perchè ti adoro ovunque scrivi e ovunque vai.
    Baci
    ma tanti,eh!

    • Fonderemo insieme il partito del cuoricino !
      Più corse per tutti !
      Più cuori per tutti !
      Più bacetti e abbracci !
      E mai più polli tristi !
      Mi pare un bel programma elettorale amica mia, o sbaglio?*disse abbracciandolafortissimo.

      Andiamo a correre ai murazzi insieme? *_*

  12. Questo è – nell’ultimo periodo – in assoluto il blog che amo di più!
    E un giorno chi ci ritrovo???
    E’ sempre bello leggerti, soprattutto quando apri il cuore.
    Anche io corro per me stessa e anche se i miei obiettivi non si calcolano in chilogrammi, pesano comunque tanto.
    Ma poco a poco li supererò, tutti quanti.
    Ti abbraccio!

  13. ciao, dove potremmo trovare info (o anche racconti, dato che scrivi così bene) della tua esperienza con la nutrizione parenterale?

  14. Capisco benissimo quello che provavi e quelli che provi, io ci sono passato, e come te grazie alla corsa ho vinto le mie debolezze.
    Ora continuo a correre…

    Ciao

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