È quasi il momento di accelerare

Che corriamo per migliorarci, è un dato di fatto. E mi riferisco alla nostra condizione atletica, di cui il tempo è una naturale conseguenza.

Per chi inizia a correre, la prima fase del miglioramento è – senza dubbio – riuscire a correre ininterrottamente per un periodo di tempo prefisso. La seconda fase di miglioramento – quando si è consolidato il fondo (come dicono quelli che ne sanno tantissimo) – è l’aumento della velocità. Ed è un momento bellissimo! Ricordo ancora molto chiaramente la mia prima mezz’ora senza fermarmi, la mia prima ora, i miei primi 10 km al di sotto dei 60′. Ma soprattutto ricordo le mie prime ripetute.

La prima ripetuta non si scorda mai

Come dicevamo quando parlavamo di migliorare la velocità, uno dei metodi per farlo sono sicuramente le ripetute. Il principio è molto semplice: un allenamento composto da due fasi, aerobica e anaerobica, che serve per innalzare la soglia di quest’ultima. Un esempio di ripetuta può essere 1000 m prossimi alla soglia anaerobica + 400 m di recupero, da ripetere per 10 volte. Vi siete spaventati? Sì? Anch’io.

Per chi inizia (o arriva da un lungo infortunio), le ripetute possono essere uno sforzo davvero considerevole al quale è bene avvicinarsi con la dovuta dose di umiltà. Con due semplici attività: gli allunghi e le mini-ripetute

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Gli allunghi sono dei tratti che vanno dai 60 ai 100 metri nei quali si accelera in progressione. Si possono fare al termine del proprio allenamento (fatto ai nostri soliti ritmi) e servono per dire al proprio corpo “Ehi, amico, lo sai che possiamo correre molto più veloci di così?!”. Quattro o cinque allunghi aiutano moltissimo e quando diventeremo runner “evoluti” potremo usarli anche nella fase di riscaldamento. A cosa è utile questa attività? A preparare il corpo all’aumento della velocità evitando gli infortuni e – chiaramente – a divertirsi parecchio!!! ;)

Le mini-ripetute sono il passo successivo. Introduciamo una nuova tipologia di allenamento, la affrontiamo con serenità ma soprattutto gradualmente. Come? Dimezzando le distanze. Non stiamo ancora facendo delle ripetute ma ci stiamo avvicinando, prendiamo confidenza, ci misuriamo e aumentiamo la consapevolezza del nostro corpo.

Quando ci sentiremo pronti potremo affrontare gli allenamenti completi e, da quel momento, chi ci fermerà più?!

(L’immagine è un’opera di Tullio Crali: Le forze della curva)

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

1 COMMENTO

  1. riesco a fare 10 minuti di corsa lenta intervallata a quella veloce. quanto tempo mi ci potrebbe volere per fare 3 minuti di corsa a 12 km/h?

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