Corsi e Ricorsi

C’era una volta, tanto tempo fa…

La stragrande maggioranza delle favole comincia in questo modo, e la stragrande maggioranza delle favole racconta di eventi accaduti in un passato più o meno remoto. Corsi e ricorsi parla di favole. Di storie incredibili, di personaggi eroici e di eventi che sono rimasti indelebili nella memoria di chi li ha vissuti.

Il tutto, con un unico comune denominatore. La corsa, ovviamente.

Dal più celebre degli antenati corridori, Filippide, passando per gli eroi moderni che hanno segnato la storia di questo sport. Senza dimenticare le vicende di quelli che, grazie alla corsa, hanno avuto la possibilità di lasciare il proprio segno nella storia.

Come Gordy Ainsleigh, chiropratico californiano con la passione per gli ultra trail, che nel 1974 prese parte alla Western States Trail Ride, una gare equestre di 100 miglia che si svolgeva lungo le montagne della Sierra Nevada, in California. Poco prima della partenza, il cavallo di Ainsleigh si azzoppò vanificando le sue possibilità di prendere parte alla competizione. Anzichè rinunciare alla corsa Ainsleigh prese una decisione folle, avrebbe affrontato la distanza e le sue terribili asperità di corsa. Nonostante gli sguardi increduli degli astanti l’impavido Gordon ultimò le 100 miglia in 23 ore e 47 minuti, terminando entro il tempo limite per i partecipanti a cavallo. In un solo giorno Ainshleigh creò quella che oggi è una tra le più antiche e prestigiose gare di endurance al mondo, la Western States Endurance Run.

Ma si parla anche di quelli che si sono distinti per comportamenti non esattemente corretti. Tutti sappiamo cosa combinò Ben Johnson ma alzi la mano chi conosce la storia di Rosie Ruiz.

Corsi e ricorsi è tutto questo. Storie, favole e leggende da vivere e rivivere. Vicende, imprese e maratone da correre e ricorrere.

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