Mizuno Wave Ultima 3, la prova completa

La scarpa da corsa è l’elemento più importante e difficile da scegliere per un runner e, ogni volta, ci si fa prendere da mille dubbi per decidere quali saranno le nostre compagne di viaggio per le prossime centinaia di chilometri.

Le Mizuno Wave Ultima 3 (qui nella versione da uomo e da donna) sono delle scarpe per appoggio neutro (A3), molto confortevoli e con un giusto compromesso tra ammortizzazione e reattività che si posizionano su una fascia di prezzo medio/alta (140 € di listino / circa 115 € in negozio).

Ammortizzazione e suola.

Spesso si pensa che più una scarpa è ammortizzata, meglio è. Non è del tutto vero. Infatti ricordiamo che la “morbidezza in appoggio” tende a dissipare energia e quindi a rendere meno efficiente lo sforzo fisico. Tipicamente il sistema Wave di Mizuno (l’ammortizzatore a onda) ha una risposta abbastanza secca in fase di appoggio: non questo modello. Pur rimanendo meno morbida rispetto al sistema Gel di ASICS (o a Air di Nike), questa scarpa offre un comfort molto gradevole anche per chi pesa più di 80 Kg e un rapporto ottimale tra ammortizzazione e reattività. In aggiunta, ricordiamo il sistema AP+, lungo tutta la suola, che protegge il piede e ottimizza lo slancio.

La suola offre un discreto grip (sul bagnato tende a scivolare leggermente in fase di stacco) e ha un’ottima durata. La rullata del piede avviene in modo naturale anche se non raggiunge la piacevolezza sperimentata con il sistema Guidance Line di ASICS che, personalmente, ritengo avere ancora qualche punto in più a suo favore.

Sullo stesso argomento:
Guida agli Acquisti Autunno 2016

La durata è ottima e il feeling con la scarpa si instaura già dai primi metri.

Calzata e tomaia.

La calzata è estremamente comoda (pianta larga) e, soprattutto in punta, c’è un po’ di spazio in più che tanto torna comodo durante i Lunghi o le corse estive quando il piede tende a gonfiarsi leggermente.

Il piede è molto ben supportato e il tessuto della tomaia è estremamente traspirante, garantendo un ottima ventilazione anche quando si corre a 30°C su asfalto.

Sul piano dell’estetica non è una scarpa che fa innamorare, le colorazioni sono standard e, soprattutto nella versione in blu, gli accostamenti cromatici non sono molto indovinati. Ricordiamo però che la scarpa da running non si sceglie con gli occhi ma con i piedi.

Pro e Contro

Ecco i tre punti a favore e i tre contro:

PRO

  • Bilanciamento perfetto tra ammortizzazione e reattività.
  • Feeling immediato.
  • Ottimo comfort.

CONTRO

  • Grip non eccellente.
  • Design standard e poco attraente.

VOTO FINALE: 8+

[nggallery id=5]

 

Qui sotto un video che spiega il funzionamento del sistemaWAVE.

Tutte le foto sono tratte dal sito web Mizuno

CONDIVIDI
Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

2 COMMENTI

  1. […] Le settimane scorrono veloci scandite da una sequenza semplice che diventa il mio mantra: acqua, medio, bici, acqua, ripetute, riposo, lungo. Dicembre è liscio e facile, Gennaio sa inaspettatamente di temperature quasi miti, sviluppo della potenza lipidica e costante lavoro in palestra con l’obiettivo di rafforzare addominali, glutei e quadricipiti, senza i quali l’infortunio diventa più che probabile considerati i carichi di lavoro a cui mi sto sottoponendo. A inizio febbraio tutto si complica. Nevicate continue, temperature artiche, tendinite all’estensore lungo del piede sinistro e influenza. Un bel pasticcio, proprio adesso che si comincia a salire con il chilometraggio. Cinque giorni senza running (ma si continua a nuotare e pedalare) vanno aggiunti a cinque giorni di fermo totale causa febbre. La prima settimana dopo la ripresa è un tormento: gambe pesanti, mancanza totale di flow nel gesto tecnico, persino i polmoni non sembrano più efficienti come prima. Soffro altri dieci giorni su ritmi e distanze più conservative ma almeno il piede lentamente inizia a migliorare, previa sostituzione delle mie Wave Rider 14 (che diventano i materiali da ripetute) con le più protettive Ultima3. […]

  2. Le ho comprate ad Aprile 2012 e devo dire che sono davvero ottime. Leggere e confortevoli, quando saranno a fine vita si meriteranno la loro bella pensione ai miei piedi come scarpa da passeggio, per fare spazio alla 4, ormai in dirittura di arrivo.
    Bella recensione :)

    Ciao

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.