Prendersi una vacanza, anche dalla corsa

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È dura, lo so. Tornare alla quotidianità, alla riapertura delle scuole, le giornate che si accorciano, e poi tra poco arriverà pure il “cosa fai l’ultimo dell’anno?”. Insomma, è una vita difficile, lo so. Così difficile che, quasi quasi, servirebbe un’altra vacanza.

Ci sta che, in periodi come questo la voglia di correre venga un po’ meno.

Certo, con un po’ di organizzazione si può rimediare (te ne parliamo qui) ma può capitare che sia proprio la motivazione a mancare.

È grave, dottore?

Assolutamente no. Anzi, credo che nella vita di tutti ci siano delle fasi in cui si preferisce leggere un libro, fare una passeggiata o guardare una serie TV anziché correre.

Può succedere perché ti sei allenato troppo, perché sei troppo oppresso dai problemi quotidiani o perché – semplicemente, come si dice in linguaggio tecnico – sei “sminchiato”. Poco importa il motivo perché, alla fine, il risultato è sempre e solo uno: la corsa, da piacere, diventa un dovere.

Cosa fare?

Partiamo dal presupposto che, se anche salti una settimana di allenamenti, l’universo non collasserà aprendo passaggi verso realtà parallele da cui arriveranno mostri velocissimi da cui non potremo fuggire. Quindi, stai “sciallo”! Perché, nello stesso modo, il nostro corpo non perderà la sua “memoria di endurance”.

Le soluzioni a questo punto sono due:

  1. Cercare di trovare la voglia per andare a correre;
  2. Mettersi a leggere un buon libro e recuperare le energie mentali per ritrovare la motivazione giusta.

Per il primo punto, il consiglio principale che ti posso dare è di ripercorrere a ritroso gli allenamenti più belli che hai fatto, i progressi che hanno accompagnato questi mesi, anni, di corsa. In fondo, per trovare la spinta giusta, è molto utile seguire l’inerzia della rincorsa, no?!

Per il secondo punto, invece, trovi tutto il mio appoggio. Ciò che conta è che tu faccia quello che ti fa stare bene, che hai voglia di fare. L’energia per tutto il resto, arriverà. Te lo garantisco.

Esiste anche una terza opzione – non dovrei dirlo e per questo potrei venire rapito da una misteriosa associazione criminale che vuole governare il mondo – ed è fare un’altra attività alternativa alla corsa. Va bene qualunque cosa: yoga, nuoto, bici, una bella passeggiata, quello che vuoi.

Vedilo come un gioco e soprattutto, se qualcuno ti dice che non ha mai avuto questo “problema”, non credergli: sta mentendo. ;)

 


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Lionello DelPiccolo

 

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

1 COMMENTO

  1. Stamattina alzarsi alle 6:00 è stata dura ma almeno sono riuscito a farmi 7 km di più non potevo mentalmente. Ma com’è che hai sempre ragione?

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