Perché il miele di Manuka?

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Del miele di Manuka ho parlato diverse volte e l’ho anche inserito in numerose ricette sia dolci che salate, una su tutte questo delizioso hamburger che ti consiglio di provare. In fondo ti lascerò anche una ricetta di muffin speciali, ideali per la colazione e la merenda. Da relativamente poco -circa due anni- sta salendo alla ribalta, come i semi e tutto quello che riguarda l’alimentazione sana e “curativa”. Chi bazzica tra i foodie del web lo avrà visto perché come tutti i settori anche il food ha le tendenze del momento. Diciamo che il boom Manuka deve ancora arrivare ma ti assicuro che manca poco. Sul mio blog quando ne ho parlato tre anni fa nessuno ne conosceva l’esistenza, per dirne una. Un po’ come le alghe e tutta questa tipologia di prodotti sinora “di nicchia”. Sono felice che non sia più così. Il seitan, giusto per citare un prodotto, è sicuramente un alimento più conosciuto in questi ultimi anni. Dieci anni fa la parola seitan poteva passare per un’offesa gravissima.

Oggi si parla di Miele di Manuka, però.

Il miele di Manuka lo associo sempre all’Aloe. Sarà perché quando se ne parla ormai pare risolvere ogni tipo di problema: dalla cosmesi alla tavola, sopra ogni cosa. Si chiama Manuka la pianta, e adesso viene coltivata anche in Italia e nel resto del mondo ma ha origini Neozelandesi. Il miele che se ne produce ha principalmente due funzioni:

Antibatterico e Antinfiammatorio

Studi in continuo aggiornamento dimostrano come questo miele abbia non solo delle interessanti proprietà antibatteriche e antinfiammatorie appunto, ma che sia a tutti gli effetti un prodotto curativo. L’uso terapeutico del miele di Manuka è scientificamente riconosciuto e a seconda della presenza del polline (in percentuale) contenuto si può etichettare come “potenziato”.

Il costo di questo miele è elevatissimo. Un barattolo può partire dai quaranta euro sino a oltrepassare i cento. Importantissimo quindi scegliere bene e non lasciarsi abbindolare, visto il fiorire di prodotti.

Rafforza il sistema immunitario

Anche nelle diete dei malati oncologi non è difficile trovarlo tra gli ingredienti consigliati. Mi pare inutile specificare che non è il miele di Manuka la guarigione ma lo faccio lo stesso. Sia mai che qualcuno appositamente volesse travisare ;-)

Uso topico per ferite e arrossamenti

Sì. E io mi ci faccio pure lo scrub alle labbra quando d’inverno mi si screpolano. Velocizza la guarigione del tessuto cutaneo e non in ultimo allevia (come l’aloe) il rossore proprio per questa naturale capacità antinfiammatoria.

Un cucchiaino al giorno

Ma c’è chi dice un cucchiaio o due. Un po’ come tutte le cose la vera cosa importante è la regolarità e la costanza. Il resto è meravigliosa fuffa. Jovanotti ne prende un cucchiaione al giorno anche quando è in tour, giusto per darti anche una notizia gossipara che non so quanto possa interessare. In realtà, tornando seri, lo prendono tutti i triatleti e gli sportivi professionisti che tengono non solo alla loro forma fisica, tempi-forza-blablabla ma alla loro salute.
Del resto c’è qualcosa più importante della salute?

Dove lo trovo?

Lo trovi nei negozi biologici e online ci sono moltissimi siti che lo vendono a percentuali (e di conseguenza prezzi) differenti. Ci sono anche linee cosmetiche ma a me piace fare lo scrub in casa e impacchi naturali quindi non saprei metterci becco.

Muffin integrali con Miele di Manuka

  • 400 grammi di farina semi integrale
  • 5 cucchiaini di lievito per dolci
  • 70 grammi di datteri tagliati per bene
  • 70 grammi di zucchero di canna grezzo
  • 1 cucchiaio di miele di Manuka
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 180 grammi di burro morbidissimo a pomata
  • 250 ml di latte parzialmente scremato
  • 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere setacciato

Setaccia tutti gli ingredienti secchi e quindi farina, cacao, lievito (tranne lo zucchero) e riunisci in una ciotola. Aggiungi lo zucchero e il sale. Unisci poi il burro e lavora con il robot (o quello che preferisci) incorporando pian piano il latte. Non lavorare troppo l’impasto. Versa negli stampini da muffin ben imburrati o nei pirottini come preferisci e cuoci a 180-190 per 20-25 minuti dipende dal forno. Controlla sempre con lo stecchino. Se è asciutto tira fuori e lascia raffreddare.

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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