Perché corri ma non dimagrisci?

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Dopo una lunga analisi e calcoli incomprensibili, il Centro Studi RunLovers (che non esiste ma visto che tutti si danno un tono, perché non farlo anche noi?) ha scoperto che “una importante percentuale di runners ha iniziato a correre perché voleva dimagrire, non c’è riuscita ma ha continuato a correre perché si divertiva troppo”.

Scherzi a parte – a volte bisogna anche prendersi un po’ in giro, no?! – è comunque indiscutibile che moltissime persone si siano avvicinate alla corsa per perdere qualche chilo o per superare la prova costume. E molti di questi abbiano continuato a correre, incuranti di aver raggiunto (oppure no) il loro obiettivo.

Ma perché pur correndo non si dimagrisce? I motivi possono essere legati a cattive abitudini alimentari, a tipologie di allenamento errate o semplicemente a cambiamenti fisiologici del tuo corpo.

Le calorie non sono tutte uguali

Grazie – dirai – lo sapevo già. Sono felice e quindi puoi passare al titolo successivo, però purtroppo non si tiene sufficientemente in considerazione quello che si mangia.

È tipico nel runner principiante mangiare “come non ci fosse un domani” perché correndo si bruciano calorie. Ma – purtroppo – non è (sempre) così. Bisogna sempre alimentarsi in modo equilibrato, prediligere le verdure e i carboidrati a basso indice glicemico (riso venere o basmati, per esempio), anche i panini possono andare bene nel caso tu abbia bisogno di un pasto veloce, però è indispensabile nutrirsi nella maniera corretta. Anche se questo a volte va a discapito della gola ma la salute e la forma ne guadagnano moltissimo.

Non sto dicendo che il cioccolato sia il male, il messaggio che sto cercando di trasmetterti è che c’è profonda differenza tra usarlo come antidepressivo alla Bridget Jones piuttosto che come “premio” alla fine di una giornata produttiva e soddisfacente.

Avere un’alimentazione consapevole significa anche ricordare sempre che 100 calorie che arrivano dal lardo sono diverse da altrettante derivate da una ciotola di spinaci. Non occorre troppa fatica, basta prestare un po’ di attenzione e non cedere alle lusinghe del junk food.

Ricorda infine che anche bere ha un ruolo importantissimo e che 1,5/2 litri di acqua fuori pasto sono sempre una buona regola!

L’allenamento sbagliato

Qui devi beccarti per forza un piccolo “angolo wiki semplificato dello zio Big”, mi dispiace. ;)

Il nostro corpo ha due principali fonti energetiche: zuccheri e grassi. Semplificando moltissimo, i primi servono per sforzi intensi e di breve durata mentre i secondi sono il carburante che usiamo negli sforzi prolungati e di intensità moderata. Immaginati come un motore che, quando va ad altissimi giri consuma zuccheri perché deve avere più potenza “tutta e subito”, mentre quando viaggia a velocità di crociera brucia i grassi. Puoi capire facilmente che, se esci a correre e ci dai dentro come Usain Bolt alle Olimpiadi, non stai correndo per dimagrire.

Ma come si fa a capire qual è lo “sforzo giusto”? Usando la frequenza cardiaca come riferimento (basta acquistare un cardiofrequenzimetro da polso, ne trovi di tutti i tipi e misure).

Esistono 3 soglie fondamentali:
dimagrimento: tra il 55% e il 65% della riserva cardiaca;
aerobico: tra 65% e 80% della riserva cardiaca;
anaerobico: tra 80% e 90% della riserva cardiaca.

Su come calcolare le tue soglie, ti rimando all’articolo specifico.

Chiaramente qui stiamo parlando di dimagrimento e quindi non mi dilungo ma anche gli aerobici e anaerobici hanno grande utilità nella preparazione di un runner.

Chi va piano va sano e va lontano (dimagrendo)

– Sono 3 settimane che corro e non sono ancora dimagrito!
– Amico mio, devi avere pazienza: la corsa non ti fa dimagrire in dieci minuti, per quello c’è la liposuzione ma non è la stessa cosa! ;)

Il running modifica il metabolismo rendendolo più efficiente ma il nostro corpo è un cocciuto abitudinario e quindi ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti. La cosa meravigliosa è che poi consumerai molte più calorie anche solo dormendo!

Non bisogna farsi prendere dalla fretta di raggiungere un risultato: per tutto serve lavoro e regolarità (almeno 3 uscite a settimana).

La differenza tra massa grassa e massa magra

Ti racconto la mia esperienza: al primo test di valutazione funzionale avevo una percentuale di massa grassa del 14% e pesavo 82 Kg; al secondo test la massa grassa era diminuita ma il peso aumentato. Perché?

La risposta è facile: la massa magra, checché ne dica il nome, pesa più della massa grassa (se ci pensi: il grasso galleggia, i muscoli no). Quindi può succedere che allenandoti ci sia un periodo in cui aumenti di peso – o non diminuisci –  ma solamente perché stai cambiando strutturalmente, si stanno definendo i muscoli, diventando più forti ed efficienti, mentre i grassi corporei diminuiscono. Quindi non preoccuparti!

Usa sempre la testa

Per chiudere, il consiglio è quello di usare sempre il buon senso: non sottoporre il tuo fisico a stress inutile, allenamenti troppo duri e – soprattutto – fa’ sempre la visita medica sportiva per essere sicuro che non ci siano controindicazioni per quello che fai.

Usare la testa significa però anche godersela e divertirsi! Per questo all’inizio dicevo che molti iniziano a correre per dimagrire ma poi se ne fregano perché capiscono che il benessere derivato dal running è a un livello molto superiore. È gioia pura. È vacanza ogni volta che esci a correre!

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

6 COMMENTI

    • Dipende dalla tua frequenza cardiaca teorica massima….calcola così: 200 – età (la tua età attuale). Il rusulatato lo moltiplichi per 55 o 65 e lo dividi per 100. Ottieni la frequenza cardiaca al 55% o 65%. Ottieni i battiti al minuto. Dividi il risultato per 60 e ottieni i battiti al secondo. Prendi due dita e portale al lato alto del collo,fai partire 10 secondi e conta i tuoi battiti. Moltiplica per 60 e ottieni i battiti al minuto. Confronta e capirai su quale frequenza sei.

  1. Seguo da un pò il sito poiché davvero interessante ed esaustivo! Mi trovo però in disaccordo con la semplificazione che vi è nello schema: cammini = bruci grassi oppure corri veloce = bruci carboidrati.
    La divisione tra i metabolismi non è tanto netta come si vuole far credere e inoltre nel dimagrimento sono fondamentali l epoc e il fattore ormonale. Più facile dimagrire allenandosi come bolt che come un keniano.

  2. Ciao Big …sono una casalinga “sull orlo di una crisi di nervi”….ho fue figli e ovviamente a casa con loro non posso uscire a correre e ritagkiarmi il mio angolo di SFOGO in strada correndo…avevo iniziato da quache giorno a correre dopo anni di fermo e stavo gia ottenendo ottimi. Risultati ..tipo 8 km in un oretta…per me è stata come fare una maratona…ero molto soddisfatta ..però. Ora mi blocco mentalmente mi auto squalifico ho troppi pensieri e non riesco piu a godermi la corsa…cosa puoi consigliarmi…? Io amo correre non sto a mettermi tutine all ultima moda …io corro per piacere…maglietta e pantalone e via….in giardino corro un po scalza…mi piace …ma poi mi atterro dai pensieri…

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