Non è vero

Ci sono fake news che riguardano l'attualità. Ce ne sono altrettante che riguardano cose più importanti, come la tua salute. Sfatiamole

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Come ogni leggenda metropolitana che si rispetti, i miti legati alla forma fisica e al benessere sono diffusi, persistenti e, diciamolo, alla fine ci crediamo un po’ tutti. Possono avere un fondamento scientifico ma poi avere uno svolgimento stravagante e inattendibile oppure possono essere semplicemente delle balle colossali. Ne abbiamo isolati alcuni per aiutarti soprattutto ad avere un rapporto con l’alimentazione e lo sport più sano, equilibrato e rilassato. Per divertirti e basta alla fine, che è quel che conta.

Mito #1: se fai sport poi puoi mangiare quello che vuoi

Facendo sport e bruciando calorie stai solo facendo funzionare il tuo organismo in maniera più efficiente, ma non lo trasformi in un motore che brucia tutto quello che mangi. Se è vero infatti che al crescere dell’attività che fai cresce anche il tuo bisogno di alimentarti per fornire al tuo corpo le energie necessarie, è ancor più vero che devi trovare un equilibrio in questo rapporto. Se con l’attività fisica arrivi per esempio a bruciare 3000 calorie al giorno, non esiste matematica nutrizionista che sostenga che assumerne 5000 non ti farà ingrassare. Calcola piuttosto il tuo fabbisogno giornaliero e considera che il valore ottenuto è quello che consumi conducendo una vita normale (senza fare sport) e che correndo un’ora bruci dalle 400 alle 700 calorie a seconda del tuo peso e regolati di conseguenza (no, due pizze dopo aver corso una volta la settimana scorsa non sono all’interno del tuo fabbisogno calorico, credimi).

Mito #2: la bilancia non sbaglia mai

La bilancia valuta il tuo peso e ti restituisce quel valore tanto amato/odiato. Ma, come ogni numero, deve essere interpretato: se lo consideri solo come un indicatore delle fluttuazioni positive o negative del tuo peso può aiutarti a capire come si modifica il tuo corpo, ma ricorda che non è un valore assoluto e che, soprattutto, non ti ci devi impiccare. È molto più importante valutare la fluttuazione della FM o Massa Grassa (Fat Mass, in inglese). Vuoi un esempio? Tuo cugino che non fa niente e pesa 85 chili e il tuo amico  Fabio che fa crossfit e pesa lo stesso ma si allena come una bestia. Due soggetti praticamente uguali ma con una forma fisica completamente diversa. A essere diverse infatti sono le loro masse grasse: in quella tuo cugino vince sicuramente perché Fabio ha un indice di massa grassa inferiore ma ha sviluppato molto di più i muscoli. Eppure per la bilancia loro sono uguali.

Mito #3: per dimagrire devi mangiare di meno

Sbagliato. Anche in questo caso devi trovare un equilibrio fra quello che consumi e quello che mangi. Mangiare meno quando ti alleni molto può anzi avere solo effetti negativi: hai meno energie e il corpo si convince che avrà sempre meno apporto di calorie da bruciare, accumulando in maniera più efficiente le poche che gli dai. E sai come? Producendo più grasso possibile, l’unica riserva di energia di lungo periodo che l’uomo conosca da millenni a questa parte.

Mito #4: le calorie sono la misura del grasso

Chiariamo una cosa: ci sono calorie e calorie e le calorie non dicono tutto. Non conta come mangi e conta anche relativamente quanto mangi: conta solo cosa mangi. Banale ma mica tanto: quante volte hai guardato la tabella nutrizionale alla voce “Kcal per 100 grammi” e poi hai guardato i grassi inorridito? Non tutti i grassi sono cattivi e per vivere hai bisogno anche di quelli e soprattutto le calorie, come il peso, sono un numero che non dice tutto. Per digerire i carboidrati bruci meno energie e quindi accumuli in proporzione più parte del loro apporto mentre per metabolizzare le proteine impieghi più energia. Esatto: per digerire le proteine bruci più calorie di quante te ne servono per bruciare la stessa quantità di carboidrati. E ora guarda con occhi diversi due etti di pasta e due di bistecca.
Invece di leggere quante calorie ha quello che mangi fai una cosa diversa: leggi gli ingredienti e cerca di capire di quanti ne sai identificare la provenienza o, più semplicemente, cosa sono. Inizia dai biscotti della colazione e scoprirai che è più semplice elencare i componenti di un missile terra-aria.

Mito #5: i carboidrati sono brutti e cattivi

Falso: i carboidrati sono un nutriente fondamentale di ogni dieta anche perché forniscono l’energia di più immediato utilizzo. Privarsene è sbagliato e controproducente perché significa che stai sbilanciando la tua dieta, per esempio, verso le proteine: fondamentali anche quelle ma soprattutto per costruire la fibra muscolare. E la benzina per farla funzionare?

Mito #6: se non fai stretching prima di correre poi MUORI

Scusa l’esagerazione ma mi divertiva troppo. Ovvio che non muori né se non lo fai né tantomeno se lo fai. Però il mito dello stretching prima di correre è un po’ sopravvalutato. Personalmente posso dire che la mia routine prima della corsa prevede di non partire mai freddo ma per non esserlo basta aver camminato per 10-15 minuti prima di iniziare. Come faccio? Siccome posso, cammino il più possibile. Ma se anche non puoi spostarti dal lavoro a casa a piedi, puoi sempre uscire a fare la spesa a piedi e poi andare a correre. O comunque fare uno stretching leggero per avvertire il tuo corpo che è fermo da 8 ore alla scrivania che si cambia registro.

Mito #7: ammazzarti di allenamento fa sempre bene

Ovviamente falso. Non smetteremo mai di insistere abbastanza su un punto: il recupero è una parte fondamentale dell’allenamento. Dare ristoro al tuo corpo affaticato dallo sforzo è fondamentale per permettergli di recuperare energie e ricostruirsi, letteralmente. Durante l’allenamento sfibri la massa muscolare e devi darle il tempo di ricostruirsi per non essere troppo debole ed esposta agli infortuni. Come farlo? Non pensare mai che i giorni di riposo siano allenamenti persi e dormi in numero giusto di ore.

Concludo con il consiglio dello zio: se continuo a correre dopo tanti anni è perché mi diverto a farlo e perché ha migliorato la percezione del mio corpo e la cura che ne ho. Mi ha insegnato a badare a quello che mangio, ad averne consapevolezza e ad apprezzare i benefici che solo l’attività fisica sa darti.
Non dimenticare mai che lo fai per te, soprattutto per divertirti. Chi riesce a resistere a una cosa divertente? 

(Photo credits Jenny Hill)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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