La corsa riduce lo stress?

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La risposta viene facile facile in questo caso: sì, la corsa riduce lo stress. Già lo sapevamo – basta aver corso un paio di volte per sapere che correre riduce lo stress – però non è proprio chiarissimo come funzioni il meccanismo che ci porta a questo risultato.

C’è anche però da prendere in considerazione un’altra risposta: no, la corsa aumenta lo stress.

Ragioniamoci insieme.

La risposta vera è decisa dal tuo approccio

Le endorfine che produci mentre corri sono un palliativo perfetto per le condizioni in cui ti senti teso, a disagio o stressato. Sono una sorta di anestetico prodotto dal nostro organismo che ha come effetto collaterale il sedare i cattivi pensieri.

In realtà il vero scopo delle endorfine è ridurre la percezione di dolore mentre si fanno attività dure. E il bello è che funziona per qualsiasi sport, ma più dura lo sforzo e più le endorfine fanno effetto.

Chiaramente, nel momento in cui viviamo la corsa come un momento nostro, di sfogo, di pace, di consapevolezza, tutto questo funziona alla grande: riesci a trovare “pace” dalle fonti di stress perché ti ci allontani fisicamente e perché le endorfine fanno il loro meraviglioso lavoro. E proprio questo effetto è una delle cause principali che ci porta ad amare la corsa, a cercare di farlo il più frequentemente possibile e a sentirne la mancanza quando siamo costretti a rimanere fermi.

Ma cosa succede quando è la corsa stessa a essere fonte di stress?

Può capitare quando la vivi nella maniera sbagliata, quando ti senti frustrato perché non riesci a migliorare, quando dai troppo importanza alla corsa e i risultati non arrivano. In quel caso le endorfine non bastano, purtroppo, e la corsa si trasforma da cura a fonte di stress.

Quindi, fondamentalmente, è la nostra attitudine a definirci e a decidere quanto stress riusciremo a smaltire.

Ma non di sola endorfina vive il runner

In effetti la corsa può ridurre lo stress non solo per la produzione di endorfine ma anche per la sua particolare attitudine a “focalizzare i pensieri”. Infatti, grazie alla maggiore richiesta di sangue da parte dei muscoli per un periodo di tempo elevato, il cervello passa in una sorta di “risparmio energetico” e questo ci permette di eliminare le distrazioni concentrandoci – spesso senza rendercene conto – nella soluzione dei problemi. Non occorre che ti chieda quante idee ti sono venute proprio mentre correvi, vero?

A questo punto credo che la cosa migliore sia infilare scarpe e pantaloncini e andare ad ammazzare un po’ di stress. ;)

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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