Ode al podista impallinato

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ATTENZIONE: Questo post è ironico quindi, per piacere, non sentirti offeso ma fatti una risata.

Sia chiaro: ciascuno vive la corsa come meglio crede e gestisce il suo corpo secondo quanto reputa più adatto a sé. Però c’è un grandissimo “MA”. Ed è quel limite che si raggiunge nel momento in cui la nostra passione diventa un’ossessione.

A chi è ossessionato dalla corsa è dedicata quest’ode.

Ode al podista impallinato

Mi riferisco quindi a te, simpatico runner, che ti prendi troppo sul serio.
Mi riferisco a te che, quando stai un secondo sotto alla tua media di passo, ti senti come se ti avessero appena rapito il cane.
Mi riferisco a te che “i runner veri non ascoltano musica”.
Mi riferisco a te che, se non corri almeno una volta al giorno, potresti diventare un serial killer.
Sì, proprio a te che scegli gli amici in base al loro passo nelle ripetute.
E che se cerchi una fidanzata (o un fidanzato) deve correre veloce come te, ma un po’ meno, così nello sprint la puoi battere.
Parlo con te che ogni settimana hai bisogno di arrivare nei primi 10 di categoria e ti senti come se avessi appena salvato il mondo da una catastrofe termonucleare.
Con te che sai sempre benissimo cosa fare e che qualunque consiglio è sbagliato.
Sempre con te che usi lo stesso modello di scarpa da sempre ed è “la scarpa migliore del mondo e le altre non valgono nulla”.
Che prima di partire per una gara hai sempre qualche infortunio e nessuna aspettativa salvo poi partire come un missile e sgomitare peggio di un lottatore di sumo perché devi partire dalle prime due file.
Mi rivolgo a te che hai una collezione infinita di foto all’arrivo ma su tutte, anziché le braccia alzate, hai le dita sul Garmin perché due secondi in più di crono potrebbero rovinarti la giornata.
Te che, se il percorso non corrisponde al centimetro con quanto ti dice il GPS, potresti denunciare gli organizzatori per crimini contro l’umanità.
Proprio a te che indossi sempre e solo le maglie tecniche che trovi nei pacchi gara, noncurante del pungente olezzo che producono dopo una giornata di lavoro.
Parlo con te che misuri le persone in base al loro Personal Best ma non sei affatto competitivo, eh già.
Mi riferisco a te che hai fatto del #nonsimollauncazzo la tua filosofia di vita, non rendendoti conto che, a volte, mollare per un minuto può essere altrettanto appagante.
Con te che sei un po’ permaloso e ti arrabbi, anche se sai che sto scherzando e mi commenterai acido.

Ecco. Fattela una risata ogni tanto.

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

23 COMMENTI

  1. Ciao Sandro,io non corrispondo alla descrizione del podista impallinato;mi godo le mie corse con i loro profumi primaverili con le persone e i loro amici a 4 zampe che incontro la mattina quando corro,guardando con un pò di invidia i runner che mi sfrecciano accanto con l’occhio sul loro orologio per controllare i tempi non sapendo cosa si stanno perdendo;ma si forse non sarò veloce ma sicuramente soddisfatto delle mie corse.
    Andrea1953

  2. Molto bravo,sopretutto dopo la polemica recente su Facebook,ci stava proprio un commento così ironico.Grande. Quando passi per Bologna,una bevuta assicurata!!!

  3. io nn corro più….faccio fitwalking ora…..auricolari con la mia musica preferita…e mi faccio sorpassare da tt i runner…e quando son donne è ancor meglio….ops !

  4. Le dita sul Garmin al traguardo! Voglio morireeeeee sto ridendo da ore.
    Aggiungo: ‘…che, esco per allenarmi e giuro che tengo un passo soft, ma appena sento un altro podista che mi sta raggiungendo, accelero come se avessi derubato una banca!’

  5. Mi sono fatta una bella risata!!! Sì è proprio vero quello che scrivi, per fortuna io non sono così!! Bisogna divertirsi e non prendersi troppo sul serio!!

  6. Tanti bei commenti che confortano l’un l’altro: “non sono il solo ad andare pianissimo, non sono l’unico che non fa gare, non sono l’unico che non sputa sangue”…l’articolo è simpatico ma i commenti lasciano trasparire il modo in cui le persone “che non ce la fanno” giustificano questa loro condizione: la natura, la passeggiata, il cane al seguito, “non sanno cosa si perdono…”, certo, come no…

    • le persone che “non ce la fanno”! scusa ma che significa? il tuo commento invece giustifica l’intero articolo…
      Ognuno ha il suo stimolo per correre, questo non impedisce di essere auto ironici ed apprezzare l’umorismo, si va dal salutista, anzi da chi fa la camminata perchè gliel’ha detto il dottore, all’atleta con passo 3min/km, perchè dobbiamo polemizzare o offendere? io 3 min/km sui 10.000 non li farò mai (sono uno che non ce la fa?), ma non mi sento inferiore ad uno che li fa, allo stesso modo non mi sento superiore a chi li fa in più di 5 min/km.

  7. Mi hai centrato quasi in pieno tranne che ho 50 anni e oggettivamente non sono un fulmine …..
    Pero’ continuo perche’ mi diverto moltissimo. Alla mia eta’ #nonsimollauncazzo e’ l’unica certezza in ogni allenamento.
    Comunque Sandro scrivi veramente bene. Complimenti!

  8. POVERI LORO CHE NON SI DIVERTONO E NON RIUSCIRANNO MAI A GODERE DEL VERO SPIRITO DEL RUNNER…GRANDE SANDRO COME SEMPRE!!!!!

    • ti rispondo più o meno come ho detto a marco più sopra (che ha scritto il commento opposto al tuo).
      non sanno cosa si perdono?
      Ognuno ha il suo stimolo per correre, questo non impedisce di essere auto ironici ed apprezzare l’umorismo, si va dal salutista, anzi da chi fa la camminata perchè gliel’ha detto il dottore, all’atleta con passo 3min/km, perchè dobbiamo polemizzare o offendere? io 3 min/km sui 10.000 non li farò mai (ma perchè interiormente non devo aspirare a farli? e perchè nn mi può dare gioia farli?), ma non mi sento inferiore ad uno che li fa, allo stesso modo non mi sento superiore a chi li fa in più di 5 min/km, con questo? non so cosa mi perdo perchè non li faccio a 7 min/km? La gioia che da leggere sul GPS 2″ meno di passo medio, forse tu non la capisci, ma per altri (me compreso) è estasi… con questo? non credo di non essere migliore di te o peggiore di un altro… “vero spirito del runner”… per me sono solo gambe, piedi, scarpe, sudore e come sottofondo il bum bum del cuore…
      un abbraccio

  9. Un amico non runner guardando le mie foto degli arrivi mi disse : ma quando siete arrivati vi sentite il polso per capire se siete ancora vivi!? Certo che di manie ne abbiamo tanti.

  10. No dai, veramente c’è gente che si offende?
    Io corro perché mi piace e mi fa stare bene (però ho un garmin che mi accompagna sempre cosi da evitarmi un infarto :D )

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