I 10 trucchi del runner “furbo”

10 consigli pratici "della nonna" che possono rendere la vita dei runner più semplice.

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La vita del runner è, molto frequentemente, segnata dalla disciplina, da programmi di allenamento da rispettare e da momenti in cui non sai come “risolvere” un problema. Eccoci allora venirti in soccorso con 10 consigli pratici per renderti più facile la vita, le classiche considerazioni che ti faranno dire “oh, cacchio: non ci avevo pensato” o magari – se sei più esperto – “eh, vabbè, ma queste cose già le sapevo”.

Chiaramente questi sono i miei consigli; se ne hai altri, sei il benvenuto per aggiungerli nello spazio qui sotto. ;)

1. Rendi la sveglia difficile da raggiungere

Soprattutto quando pianifichi la corsa al mattino molto presto, sappiamo bene entrambi che non è affatto facile riuscire ad alzarsi. Capita, spesso e volentieri anche a me, che la sveglia sul comodino suoni e la mia mano la spenga con un riflesso automatico; salvo poi svegliarmi un’ora dopo, ormai troppo tardi per uscire a correre.

Per risolvere questo problema, basta spostare la sveglia lontano dal comodino e metterci a fianco l’abbigliamento da running che avrai preparato la sera prima. A quel punto, appena la sveglia suonerà, sarai costretto ad alzarti per spegnerla e – dato che sarai lì, potrai vestirti per uscire a correre con un unico gesto.

2. Fa’ sempre colazione e prova cose nuove per trovare quella ideale

Se avessi un centesimo per ogni persona che mi ha detto “al mattino non riesco a fare colazione prima di correre”, probabilmente adesso starei sfrecciando su una Corvette su Sunset Boulevard. E la mia risposta è sempre la stessa: bisogna trovare la colazione giusta, e bisogna necessariamente mangiare. Lo stesso vale prima di una gara, con l’aggravante di quella stretta allo stomaco dovuta alla tensione.

La cosa più furba da fare in questi casi è cercare qualcosa di nuovo e diverso che possa fare al caso nostro. Per assurdo potrebbe bastare una barretta di frutta, un ghiacciolo, ma anche delle pappette per bambini (che hanno una digeribilità straordinaria).

Ciò che conta è provare, sempre. Imparare a cercare le soluzioni che facciano sempre al caso nostro.

3. Sostituisci la musica con una buona lettura

Non ti piace correre con la musica ma ti annoi a correre i lunghi nel silenzio totale? Una buona soluzione è la lettura.

Chiaramente non puoi leggere mentre corri ma la soluzione perfetta sono gli audiolibri. Puoi comprarli o iscriverti a servizi come Audible (che è simile a Spotify ma per i libri). In alternativa, se hai un po’ di dimestichezza o vuoi migliorare il tuo inglese) puoi anche ascoltare dei Podcast (qui Martino te ne consigli un bel po’).

4. Usa lo smartphone per essere più smart

Lo smartphone ci ha cambiato la vita, è indiscutibile. Ma ci aiuta anche a organizzarci meglio la vita. Per questo motivo, durante la giornata, impostare degli allarmi che ci aiutino a bere, alzarci, fare stretching, core stability, è un metodo estremamente utile per “auto-imporci” un ritmo e una disciplina.

5. Lavati con i vestiti

No, non è una regola da adottare tutti i giorni però, quando si ha poco tempo o quando si viaggia, può capitare di avere la necessità di lavare l’abbigliamento da running in modo veloce. Ci si butta sotto alla doccia vestiti e, nel momento in cui sono puliti, li togli e li appendi. E poi continui a lavarti.

6. Togli le chiavi dal portachiavi

Le chiavi sono il cruccio di ogni runner, siano quelle di casa o della macchina. Non sai mai dove metterle e poi, diciamolo sinceramente, quel “tin tin tin” è snervante quando corri. Per questo motivo la soluzione migliore è togliere le chiavi dal portachiavi, prendendo solo quelle che ti servono, e avvolgerle saldamente nella pellicola trasparente da cucina.

7. Pianifica l’idratazione, sempre!

Quando si corrono più di 10 Km consecutivi, è indispensabile pianificare l’idratazione. I metodi sono tantissimi: puoi programmare il percorso che farai, cercando di passare per fontane pubbliche; puoi fare un anello che ti riporti alla casa (o alla macchina) ogni “tot” chilometri dove potrai tenere borracce, sali e gel; puoi farti seguire da qualcuno in bici che ti passi una borraccia quando hai sete; puoi usare i sistemi di idratazione come cinture o camelbak. Insomma, i metodi sono tantissimi, ciò che conta è bere!

8. Combatti le vesciche come farebbe McGiver

Le vesciche spesso sono causate da una scarpa che scivola troppo o da frizioni inaspettate. Nel primo caso, la soluzione migliore è cambiare allacciatura ma – in caso di necessità, mentre si in allenamento o in gara – McGiver userebbe l’involucro del carbo-gel o della barretta energetica tra la pelle e il calzino: la superficie liscia ti darà sollievo e ti aiuterà a raggiungere il tuo traguardo.

9. Usa la corsa al posto della macchina

A volte usiamo la macchina per pigrizia e abitudine e, soprattutto per coprire piccole distanze, la cosa non ha moltissimo senso. Abiti a 8 Km dall’ufficio? Hai mai pensato di andare al lavoro di corsa anziché con le tue quattro ruote?

Eviterai i problemi di parcheggio, farai il tuo allenamento quotidiano, inquinerai meno e la tua quantità di stress diminuirà moltissimo.

Chiaramente questo vale anche per la bici, certo l’unica condizione necessaria è che tu possa fare una doccia una volta raggiunta la tua destinazione. Altrimenti la tua vita sociale potrebbe risentirne moltissimo. ;)

10. Non aver paura del tapis roulant

Moltissimi runner considerano il tapis roulant uno strumento “del demonio”: ti assicuro che non è affatto così. Moltissimi atleti professionisti si allenano sul tappeto e puoi farlo anche tu. È utile nelle giornate in cui il meteo è inclemente o quando hai pochissimo tempo a disposizione per allenarti: basta mettere l’inclinazione all’1% e il gioco è fatto!

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

5 COMMENTI

  1. Lavati con i vestiti…un’idea a dir poco geniale! Ti prego dimmi il momento in cui l’hai fatto, come è andata.

      • Ciao, sono uno di quelli che corre solo sul tapis o comunque quasi sempre .. all esterno ho delle difficoltà a mantenere il ritmo! Perché hai scritto quel 1% di inclinazione ?

        • Perché è risaputo che lo sforzo durante la corsa sul tapis è leggermente inferiore rispetto a quello di quando corri su strada, a parità di ritmo. Ecco perché si consiglia di settarlo ad una pendenza attorno all’1-2%.

  2. Il tapis roulant: a me è utile quando il meteo non è favorevole alla corsa. È un valido strumento per farci le ripetute. Non riesco a correre sul tappeto a velocità costante per più di 10 minuti…

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