Frappe, Chiacchiere, Bugie, Cenci, Gałàni, Rosoni o Sfrappole. Tu come li chiami?

Solo che nelle cucine di Runlovers le facciamo a scacchi e pois.

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Non è che manca poi così tanto al Carnevale, sai? Il tempo di metter via le luci natalizie e uccidersi con i cioccolatini della calza che sei già tra bomboloni, fritture e frappe. La sensazione è quella che “comincio Lunedì” venga continuamente posticipato. Essendo stata la regina delle diete fallite ti dico che cominciarla di Lunedì porta male. Meglio Mercoledì, o almeno a me è andata bene l’unica volta che non ho cominciato di Lunedì. Non sia mai che riesca a darti finalmente un buon consiglio :-P

Stupidate a parte è il sacro momento del dolcetto, oggi. Un classico rivisto in chiave golosa anche esteticamente. Ho voluto pubblicare un dolcetto fritto con la farina, lo zucchero e le uova per ricordare una cosa tanto semplice quanto vera: che sì, sono da evitare in generale la farina raffinata, lo zucchero e compagnia bella -giusto per non ripetermi ogni volta- ma che da qui a trasformarla in psicosi collettiva è un colpo. Nell’estremismo c’è ignoranza. Sia da un lato che dall’altro.

E tu? Come le chiami?

Ingredienti per 10 persone circa (ma sono così buone che pure per 4-6 direbbe Mamma. In realtà ha detto massimo due, vabbè)

  • 500 grammi di farina 00
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 50 grammi di burro
  • 1 dl di vino bianco secco
  • 60 grammi di cacao amaro in polvere
  • 1 albume
  • vaniglia
  • zenzero in polvere
  • pizzico di sale
  • olio per friggere
  • zucchero a velo per decorare

Setaccia la farina, forma una fontana e al centro unisci le uova, il burro morbido, il pizzico di sale e la vaniglia (se decidi di fare anche quelli con lo zenzero però devi dividere questa operazione. Lo so è un po’ complesso ma se ne fai una grande quantità come ho fatto io vedrai che aromatizzarlo con spezie diverse sarà un successone inaspettato) e il vino bianco. Impasta energicamente fino a che gli ingredienti sono tutti belli amalgamati e hai davanti una pasta liscia e omogenea. Forma una palla e avvolgila in pellicola. Fa sì che riposi almeno 30 minuti in frigorifero. Dividi la pasta in due parti uguali adesso e aggiungi in una il cacao amaro piano piano, meglio se setacciato. A questo punto hai pronti i due impasti e via! Largo sfogo alla fantasia. Pois, strisce. Base alla vaniglia o al cacao. Decidi tu come vuoi disegnare le tue Frappe-Chiacchiere e bugie. Ricava dei piccoli dischetti o strisce. Applica a piacere sulla parte chiara le parti scure e viceversa. Puoi fare anche delle lettere (si potrebbero fare delle vere e proprie scritte. Attaccare lettere dell’alfabeto. Adoperare qualsiasi formina da biscotto. Ripeto: largo sfogo alla fantasia! Magari scrivi RUNLOVERS, no?). Una volta ottenute tutte le frappe riscalda l’olio e friggile poco alla volta quando è ben caldo. Scolale su carta assorbente e servi con abbondantissimo zucchero a velo.

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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