Come combattere la noia

Correre è bellissimo ma a volte può anche essere noioso. Ecco come sconfiggere la noia.

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“Ma non ti annoi mai a correre?”

Spesso mi sono sentito rivolgere questa domanda e ammetto che è comprensibile da parte di chi non ha mai corso e non sa cosa significhi. Se non ha mai provato una particolare esperienza che piace inspiegabilmente a molti è difficile comprendere perché attragga tanto. Io mi pongo per esempio la stessa domanda riguardo a quelli che guardano certi programmi in tv “Ma non ti rompi mai di vedere sta roba?”. Quindi: non ti capisco ma ti capisco, o fratello che mi chiedi se mi annoio. Però cercherò di spiegarti perché non mi capita quasi mai.

Sì, mi annoio

Partiamo al contrario: a volte mi annoio anche io mentre corro. Ho pensieri, il mio corpo non ne vuole sapere, la mente è altrove e non ha voglia di convincere il resto del mio fisico di stare muto e di far girare quelle gambe. Capita, non c’è niente di strano. I motivi possono essere molteplici:

  • sei davvero stanco e il tuo fisico ti supplica di non sforzarlo
  • sei mentalmente assente o preso da altre cose
  • sei mortalmente annoiato dalla routine

Generalmente non penso mai di non essere abbastanza in forze per correre: considerato che per lavoro sto seduto molte ore al giorno, la parte del mio corpo che potrebbe lamentare una carenza di energie è il cervello, non di certo il resto che di energie ne consuma molto poche. Anzi, considerato che siamo progettati geneticamente per muoverci, un corpo che sta fermo per molte ore dovrebbe solo volere fare attività fisica, non il contrario.  

Con il tempo mi sono convinto che ascoltiamo pochissimo il nostro corpo e siamo schiavi della nostra mente che ci rende troppo indulgenti verso noi stessi: “Hai lavorato tesorino: adesso ti riposi con patatine e birra sul divano e ti guardi Grande Fratello VIP, dai!“. se sapessimo invece ascoltare meglio le nostre gambe o i nostri piedi li sentiremmo urlare “VOGLIAMO MUOVERCI! DAI: SCARPE AI PIEDI E FUORI A CAMMINARE!“. Se non sei ammalato o debilitato, il tuo corpo vuole muoversi, mettitelo in testa.

No, non mi annoio (quasi mai)

Ripensando alle ormai centinaia di corse che ho fatto, mi ricordo con esattezza quelle in cui mi sono annoiato perché sono davvero pochissime. Ricordo un trail in montagna in cui la fatica si era trasformata in noia, anche perché non vedevo il traguardo e mi sembrava di dover correre all’infinito. Oppure qualche altra corsa qua e là perché, tieniti forte: è fisiologico a volte non avere nessuna voglia di correre e non c’è niente di male, affatto.

Nel 98% dei casi però quando esco a correre ho sempre voglia e se non ce l’ho mi viene correndo. Anche se sono stanco e sfinito, come ti ho già spiegato qui.

Però sono d’accordo: se fai sempre lo stesso percorso, se segui una tabella e devi per forza uscire anche se piuttosto ti faresti devitalizzare un dente, se se se… può essere che tu non abbia voglia. Ma ho qualche rimedio da suggerirti.

Come sconfiggere la noia

1. Sfidati

La noia è generata spesso dalla ripetizione ossessiva della stessa azione. Ricordi Karate Kid? Metti la cera, togli la cera? Sono certo che anche tu hai pensato “Mio dio che noia TOTALE”. Se non sei un maestro zen, se non pratichi qualche disciplina particolare, se non cerchi di indurre uno stato di alterazione mentale che ti avvicini al Nirvana grazie alla ripetizione metodica della stessa azione è normale pensare che rifare la stessa cosa decine, centinaia di volte sia una rottura pazzesca. Perché è così!

Però pensaci: Karate Kid aveva uno scopo. I monaci Shaolin hanno uno scopo. Non ti resta che averne uno che ti dia motivazione e introduca un elemento di sfida personale nella routine dell’allenamento: cerca di battere il tuo tempo precedente, corri più a lungo, corri per più chilometri, sfida Paolo o Elena a chi corre più spesso. Datti uno scopo. E raggiungilo.

2. Distrai la mente

Siccome sfidarsi costa fatica (vedi il punto 1.) a volte si può ovviare non sforzandosi più del solito ma distraendosi, tenendo la mente occupata. C’è chi ascolta musica, c’è chi riesce a concentrarsi sui propri pensieri, c’è infine chi – come me – adora ascoltare podcast: impari cose nuove, senti interviste a persone che ti interessano, ascolti magari un audiolibro. Ogni volta che ascolto un podcast che mi piace mi sento più intelligente e siccome sono già intelligentissimo ce ne vuole ;)

Scherzi a parte, qui ho scritto quanto sia bello ascoltare podcast correndo. Ci avevi mai pensato?

3. Cambia strada

Esatto: niente di più semplice che cambiare percorso quando non ne puoi più. Eppure è rassicurante no? Sì, ma anche tremendamente noioso e prevedibile. Inoltre cambiando strada conoscerai vie che non hai mai fatto e la tua città ti sembrerà diversa e nuova. Ti sei mai annoiato quando correvi in una città nuova? No, ecco.

4. Corri in compagnia

Correre con altri è forse il modo migliore per combattere la noia, a patto di trovarsi compagni e compagne con cui vai d’accordo e ti piace chiacchierare. Se corri in compagnia infatti non devi fare il tuo personal best o le ripetute: hai voglia di condividere, parlare, andare con (relativa) calma. È un tempo prezioso da trascorrere con persone con cui stai bene e con le quali di certo non ti annoi.

Ti ho annoiato abbastanza? Hai altri consigli? Faccelo sapere qui sotto nei commenti :)

(Photo credits Dave Austria)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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