A proposito di propositi (e come mantenerli)

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È passata la mezzanotte da qualche minuto ed è finalmente arrivato il 2017. Mi aspetta un anno grandioso, carico di impegni e nuovi traguardi da raggiungere. Mi aspetta soprattutto un anno dove ho fatto – come sempre – i miei “buoni propositi” e voglio mantenerli.

È passata la mezzanotte da qualche minuto (più uno) e la domanda successiva è “ma come?”.

Fare propositi, esprimere desideri, è facilissimo: come sognare; ma quando devi metterlo in pratica e dare solidità ai tuoi obiettivi non è affatto semplice. Lo sarà ancora meno quando lo slancio emotivo e la motivazione cederanno il posto alla stanchezza, alle giornate fredde e nebbiose, al richiamo del divano, agli impegni di lavoro, allo stress della quotidianità e a qualunque altra scusa possa venirti in mente.

Però non prendiamoci in giro: dire che i propositi sono difficili da mantenere è, già di per sé, cercare una giustificazione. E noi siamo qui – armati delle nostre opinabili tutine – per venire in tuo aiuto. E anche un po’ per aiutare noi stessi, perché non guasta mai. Ecco tre consigli che renderanno più facile il raggiungimento degli obiettivi che ti sei prefissato, basta siano alla tua portata (io sono anni che provo a diventare una rockstar e duettare con Mick Jagger ma la vedo decisamente impossibile da realizzare).

1. Pianifica traguardi intermedi

Partiamo dal basket (che ti sembrerà non c’entrare nulla ma in realtà c’entra moltissimo): quando ti insegnano a schiacciare, la prima cosa che ti spiegano è di tenere sempre gli occhi fissi sul canestro. Per raggiungere un risultato si fa lo stesso, lo si punta e lo si raggiunge.
Il problema è che, quando il tuo traguardo è lontano, non lo vedi. Quindi perderlo di vista, dimenticartene, è molto facile.

Per questo motivo, un consiglio molto utile è di stabilire dei traguardi intermedi. Per esempio, se vuoi correre la tua prima maratona, decidi dei risultati da raggiungere alla fine di ogni mese: migliorare la velocità di qualche secondo, aumentare la percorrenza media settimanale, battere il tuo personale sui 21K. Ciò che conta è vedere questi obiettivi come dei punti di riferimento vicini, facili da raggiungere: passi intermedi per raggiungere il tuo scopo finale.

2. Resetta, riparti, metti ordine, scegli un mantra

Questo, in verità, è un “consiglio alla Marie Kondo”. Come a casa e al lavoro, vivere in un ambiente ordinato aumenta la lucidità mentale, aiuta a concentrarsi meglio. Se sei anche tu uno del club “ma io nel mio disordine trovo tutto e lavoro bene”, prova a mettere in ordine per bene: lavorerai ancora meglio e troverai tutto ancora più in fretta.
Nella corsa e nello sport è la stessa cosa: metti in ordine scarpe e abbigliamento, butta tutte le maglie che non usi e ricorda di preparare sempre tutto il giorno prima dell’allenamento.

Un solo elemento dev’essere la tua costante: creati un mantra che ti accompagni per tutto l’anno. Un simbolo del percorso che stai facendo. Una parola, un oggetto, che ti rappresenti e che ti ricordi ogni istante del tuo percorso. Quello diventerà il tuo “canestro” (per tornare al punto precedente). Aiuta moltissimo, credimi.

3. Cura i dettagli

Qui si parla di corsa, allenamento, sport. Ma non credere che per raggiungere il tuo “proposito per il 2017” sia sufficiente allenarsi. Ci sono dei fattori molto importanti che vanno curati e, tra tutti questi, il più importante è l’alimentazione.
Imparare a mangiare bene, da atleta, non è facile e richiede tanta cultura, preparazione e – credimi – umiltà. Moltissime persone sono infatti convinte di mangiare bene ma, in realtà, sono solo vittime della “presunzione di mangiare bene”, della cultura del fai-da-te.

La cosa migliore da fare è affidarsi a un nutrizionista, almeno per i primi tempi, in modo da imparare a mangiare bene e adattare la nostra routine alimentare ai nostri allenamenti perché – senza la benzina giusta – nemmeno la macchina più efficiente riesce a percorrere tanta strada.

Adesso però basta leggere: è ora di preparare tutto perché domattina si corre. Perché ogni metro in più corso è un metro in meno che ti separa dal tuo obiettivo.

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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