20 imperdibili consigli (+1) per correre al meglio la Maratona di New York

20 (+1) consigli che renderanno la tua NY City Marathon ancora più bella e perfetta

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Premessa: questa è una (lunga!) lista di consigli relativi alla Maratona di New York che in modo assolutamente volontario non include suggerimenti relativi alla corsa (passo, strategia, ritmo, idratazione, cuore, fegato, reni). Non essendo infatti un top Runner, un podista da 21 generazioni, un etiope, un keniota, una gazzella, un iron-man o un tuttologo, la seguente lista si basa esclusivamente sulla pura e semplice esperienza personale e sulla fortuna che ho avuto di correre la New York City Marathon già qualche volta.

Prima della gara

1. Cerca di arrivare alla gara vivo

New York è probabilmente la più bella ed affascinante città del mondo. O almeno lo è per me. Per molte persone che arrivano in città (specie per la prima volta) è inevitabile tentare di girarla “tutta”: tra Avenue, negozi, Central Park, fiumi e ponti. Risultato: ore ed ore in giro, decine (dico sul serio!) di km macinati a piedi che sommati alla stanchezza da fuso orario spesso sono una vera e propria mazzata.
Consiglio ovvio ma importante: evita QUANTO possibile di girare nei giorni prima. ALMENO IL SABATO, per favore (tuo). Lo so, lo so, lo so ci sono millemila posti belli da vedere, duecentocinquanta cose da comprare e settantadue selfie imperdibili da fare, ma non farlo sabato e meglio ancora MAI nei giorni prima della corsa.
New York è bellissima e sarà letteralmente ai tuoi “piedi” domenica mattina. Arrivaci in forze.

2. Evviva l’Expo… oddio l’Expo!

L’Expo è dove si ritira il pettorale e la maglia ufficiale a maniche lunghe (ricordati l’email di conferma ed un documento con foto.. altrimenti non ritiri proprio niente!).
Si tiene al Javitz Center, un centro congressi sul fiume Hudson non lontanissimo da Times Square nei pressi del capolinea della linea della metro 7. L’Expo è proprio una figata. In molte città sarebbe considerata una fiera del running vera e propria. Ma è soprattutto il paese dei balocchi per i Runner: ci sono tutti i gadget del mondo, le maglie, felpe, scarpe, calzini, cappelli, di tutto. A rendere la situazione “peggiore” moltissime cose in vendita sono a tiratura “limitata” e sono dedicate proprio alla Maratona di NY. Intendiamoci: solo New Balance è lo sponsor ufficiale (proprio a partire da questo 2017 tra l’altro!). Ma quasi tutti gli altri marchi hanno il loro stand a “tema” New York Marathon.
Consiglio: non posso dirti di “evitare” lo shopping perché è quasi impossibile ma “moderati”… fosse solo perché dal lunedi post gara c’è il Finisher store dove NON puoi non andare.
Ma il vero consiglio è questo: il sabato pomeriggio ci sono spesso sconti “importanti” (circa il 50%) su quasi tutto. Se hai un amico o un parente da assoldare è il momento di usarlo. Tu attieniti alla regola SABATO RIPOSO (vedi sopra).
Occhio al Braccialetto: non parlo di quello di RunLovers… (chi non lo sogna, vero?) ma di quello che ti potrai procurare all’Expo. Molti stand (di solito ASICS) ti permettono di stamparne uno personalizzato in base al tuo tempo di arrivo “sperato” e il tipo di passo (più veloce all’inizio o più veloce alla fine). Sul bracciale troverai stampati i tempi di passaggio che dovrai ottenere ai vari chilometri o miglia durante il tragitto. Un ottimo modo per sapere come va la gara, quando la testa prenderà una pausa.
In alternativa allo stand di NYRR trovi dei braccialetti prestampati che fungono allo stesso scopo (e sono brandizzati NYC Marathon.. e quindi imperdibili). Sono bellissimi (specie quelli con tempi impossibili…!) e lo sguardo ti cadrà senz’altro sui runner accanto a te in quel momento per vedere se ne prendono uno più veloce o lento del tuo! Io ne prendo sempre uno con tempi assurdi (2 ore e 30) per vedere l’effetto che fa sugli altri :)

3. Eventi ufficiali

Nei giorni prima della Maratona ci sono molti eventi ufficiali: la parata con i fuochi (bella, bellissima) a Central Park, la cena a base di pasta e incontri vari.
Partecipa ma con moderazione. Ma non perderti una vista di Manhattan con l’Empire State Building illuminato con i colori blu e arancio della TCS Nyc Marathon la sera prima!
Trovi tutti gli eventi elencati qui.

4. Prove di fine gara

La Dash to the Finish Line è una gara che si corre il sabato mattina prima della Maratona. Sono 5 km dalle Nazioni Unite alla linea di fine ufficiale.
Sinceramente per un paio di anni mi sono rifiutato di correrla. Il motivo è semplice: volevo vedere la linea di fine… alla fine della Maratona! Volevo “usarla” come stimolo e come obiettivo.
Se non sei d’accordo ti capisco. Ora capita che la corra anche io. E puoi correrla (lentamente!) insieme ai tuoi “colleghi” del giorno dopo. Costa circa 50 euro e il pettorale e la maglia si ritirano direttamente all’Expo, devi però essere già iscritto. La gara è aperta a tutti quindi puoi correrla anche con gli amici o i parenti che ti hanno accompagnato a NY. Te la consiglio se vuoi avere una (mini mini mini) preview di quello che ti aspetta il giorno dopo.

Il giorno della gara

5. Nome Addosso

Questo è il consiglio più banale di tutti e vale per tutte le gare più “seguite”. Scrivi, stampa, scolpisci il tuo nome sulla maglia! Davanti o dietro. A NY letteralmente centinaia di persone lo urleranno (spesso storpiandolo) ed è uno dei motivi principali per i quali ti sentirai “tirare avanti” quando le gambe cominceranno a darti dell’idiota (e la testa anche di più). Lo ritengo parte della magia del correre a NY: l’energia degli spettatori ti trascinerà letteralmente alla fine, specialmente quando penserai di non farcela. Grazie a tutte le persoen che ti inciteranno non esiste possibilità di non finire questa gara (se non hai problemi fisici, ovviamente!)

6. Traghetto o morte

Al momento della prenotazione ti è stato chiesto direttamente (o tramite l’agenzia) se vuoi arrivare alla partenza a Staten Island con il bus oppure il traghetto. La risposta giusta è una sola: Traghetto (tutta la vita).
I motivi sono molteplici. Gl orari sono più umani (sempre all’alba ed all’orario preciso che ti hanno assegnato, però). Il tragitto di circa 30 minuti è panoramico ed emozionante. E soprattutto… quando si arriva a Staten Island non si è assolutamente obbligati a uscire subito dal Terminal. Puoi accomodarti (al caldo ed al chiuso) per terra nel terminal ed aspettare insieme a qualche migliaio di altri Runner ben informati un orario più consono per andare a prendere il bus che vi porterà alla “vera” partenza nei pressi del ponte.
Tieni conto che dal momento in cui esci dal terminal del Ferry a quello in cui arriverai al parco sotto il ponte di Verrazano passa più di un’ora (bus + security + camminata verso il proprio villaggio di appartenenza). Quindi non attardarti troppo nel Terminal o perderai la partenza della tua Wave (e non mi pare il caso!!!).
Se hai già programmato la tua partenza con il bus… litiga con l’agenzia e dille che vuoi per forza il traghetto, insisti anche il giorno prima, ne vale la pena. Non partire già stanchi e infreddoliti dopo alcune ore passate in piedi all’aperto (e spesso al vento) non è un vantaggio da poco. Fatti furbi, passa al Traghetto.

7. Wave di tutti i colori

Il pettorale della TCS NYC Marathon è ricco di informazioni. Ha un colore, un numero di Wave, una lettera di Corral ed il numero vero e proprio.
Tutte queste info ti servono per sapere quando partire e da dove.
La info più importante è il colore. Può essere: blu, arancio o verde.
“Forse non tutti sanno che” la Maratona di NY non ha una sola linea di partenza ma ben TRE distinte (esatto: una per colore).
In pratica:
– se hai il pettorale Blu partirai sul lato destro del ponte, al livello superiore
– se hai quello arancione partirai sul lato sinistro del ponte, al livello superiore
– se hai il pettorale verde partirai sul lato sinistro del ponte, al livello inferiore.
La partenza che hai sempre visto in tv (dove partono i top runner) è quella blu.
Ciascun colore ha un proprio “villaggio” di partenza con tutti i servizi identici (bagni, cibo, bere, deposito bagagli). I villaggi sono distanti qualche centinaio di metri l’uno dall’altro ma indicati molto chiaramente.

Poiché il Verrazano Bridge è un ponte solo per auto quando arriverai a Brooklyn (dopo circa 2 km di ponte) i tre percorsi (delle tre partenze) si separeranno naturalmente per via dei diversi svincoli che portano giù dal ponte. Quindi per i primi 3-4 chilometri i Runner correranno “pezzi” diversi di percorso (lunghi uguale, ovviamente) per poi ricongiungersi in due momenti separati.
Due cose importanti da sapere sono: non c’è NESSUN modo di cambiare il proprio colore di partenza. Quindi scordati di poter correre con amici con il pettorale di colore diverso dal tuo. Inoltre è impensabile pensare di “ribeccare” gli amici partiti con pettorale diverso una volta che i flussi di persone si riuniscono (credimi, te ne accorgerai). Non perdere tempo, non fermarti. Just keep “swimming”.

La seconda info sul pettorale riguarda la Wave (od onda) di partenza.
Ci sono 4 Wave per ciascun colore di pettorale. La Wave ti è stata assegnata in base ai tempi che hai dichiarato o potuto certificare al momento dell’iscrizione. Le Wave partono a distanza di 25 minuti l’una dall’altra.
Spero che tu abbia dichiarato tempi veritieri: non c’è niente di peggio per il proprio ego che vedersi sorpassare da alcune migliaia di persone dopo pochi km di gara. Oppure trovarsi dietro ad un muro di miglia di runner che vanno al passo metà del tuo!
Se arrivi tardi potrai partire alla Wave successiva alla tua. Se hai un amico che ha lo stesso colore di partenza ma Wave successiva potrai quindi partire con lui.
La terza informazione riguarda il Corral, ovvero la Gabbia o lettera di appartenenza. Questo determina “dove” rispetto alla tua Wave entrerai nel gruppo. Potrai sempre partire in un Corral con lettera “successiva” alla tua. La lettera A (ma dai!) parte davanti alle altre.
Quindi in sostanza ci sono TRE colori per la partenza, QUATTRO Wave e molte lettere (credo una decina) per il Corral / gabbia di appartenenza.
Di fatto tutto ciò determina una “partenza” della Maratona che dura circa due ore secondo questo schema poco chiaro al primo sguardo (ma alla fine molto logico).
in pratica, mentre gli ultimi del Wave 4 partono dal Verrazano qualche Top Runner sta già tagliando il traguardo a Central Park. Parliamo di un “serpentone” lungo 42 km di Runners!

8. Freddo alla partenza

Una delle carattersitche più “ostiche” della Maratona di NY è che alla partenza potrebbe fare freddo (anche intorno a zero gradi), esserci molto vento e persino piovere (e qui valgono tutti i tipi di scongiuri che preferisci…). O anche far caldino, chi lo sa, l’Indian Summer è sempre in agguato.
Nel dubbio: copriti molto e bene, e con tanti strati. Ma fai in modo di partire solo con quello che davvero ti serve per la corsa. Fino a pochi metri prima della partenza ci si può ancora spogliare e donare gli abiti in appositi cassoni destinati alla beneficenza (una iniziativa più che lodevole). Molti lanciano via invece le felpe mentre corrono sul Verrazano. A me sembra una cosa assurdissima.
Un tip: le copertine degli aerei sembrano fatte “apposta” per coprirsi alla partenza e poi essere abbandonate poco prima dello start. Io non ti ho detto niente però.

9. Avvicinarsi al Via

Indipendentemente da bus / traghetto / pausa nel terminal finirai per aspettare molto tempo nel villaggio del tuo colore di appartenenza (un buon momento per procurarsi i cappellini gratis di Dunkin Donuts!)
Non ti sorprenderà sapere che anche l’avvicinamento alla partenza è “scandito” da alcune regole precise.

Ad esempio come riportato nel sito della TCS NYC Marathon se si parte nella Wave 1:
si puo lasciare la propria borsa (per chi ha deciso di farlo) ENTRO le 8:10.
la propria gabbia apre alle 8.20 e chiude alle 9.00.
la partenza è alle 9:50.

Quello che non ti dicono però è che:

ci sono file per tutte queste fasi… per lasciare la borsa aspettati almeno 10-15 minuti di attesa, per capire dove si trova la propria gabbia (indicata dalla lettera del Corral) e fare la file per entrare (per il controllo manuale dei pettorali) ci vogliono almeno 15 minuti ed infine… si sta nel Corral per un po’… ma non si parte da lì… bensì ad un certo punto ci si muove tutti assieme verso la partenza vera e propria con una camminata di qualche centinaio di metri verso il Ponte (dove poi si apetta l’orario di partenza per almeno un quarto d’ora). Occhio ai tempi e all’orario quindi… perchè non si fa nessun tipo di sconto ai ritardatari e perdere la propria Wave perchè si è in fila per posare la borsa o non si fa a tempo ad entrare nel Corral è veramente facile. Io ti ho avvertito!

10. Pronti, via… Pipì!

Bagni ce ne sono davvero tanti (ma mai troppi). Sono sparsi nei villaggi un po’ dovunque, Ma ci sono sempre lunghe file per accedervi. il tempo di attesa di solito è circa di 15 minuti. Tienine conto per rispettare i tuoi tempi di partenza.
Gli ultimi bagni “ufficiali” (passatemi il termine) sono nelle gabbie. Anche qui lunghe file. Ma se hai l’accortezza di aspettare che il gruppo si avvii alla partenza… quando i corral si aprono… magicamente la fila svanisce. Per un passaggio last minute “veloce” (chi vuole capire… capisca) è la soluzione ideale.
Inevitabilmente nell’ultimo momento prima di partire (ovvero nei 10-15 minuti di attesa all’inzio del ponte ma già dopo i Corral) potrebbe venire qualche urgenza davvero da ultimo secondo (tra freddo e vento… mi capirete.) … E lì… benchè sarebbe esplicitamente proibito dall’organizzazione… ho visto cose che “voi umani non potreste immaginarvi”. O forse si. Ma non entro nei dettagli.

11. Bere / Mangiare

Una delle differenze rispetto alla gare europee è la frequenza dei punti di ristoro. Credo che ce ne siano uno ogni miglio (ovvero ogni 1.6 km). Non c’è assolutamente bisogno di bere tutte le volte anzi, potrebbe persino fare male.
Da circa metà gara cominciano ad essere disponibili anche i gel. Ma il mio momento preferito è quello delle banane al Bronx. Non ho memoria di una banana così buona come quella che al 33 km arriva a salvarti la vita :)

12. Sparpaglia i parenti e gli amici con cura

Ci vediamo lungo il percorso” va bene se corri sul lungomare di un paesino, ma alla Maratona di New York non riesci materialmente a vedere nessuno a meno che non pianifichi con estrema cura la cosa.
Scegli quindi dei punti precisi, con indirizzi anche memorabili (dopo tanti km di corsa ricordarsi 1st Avenue incrocio 67 o 68 non proprio automatico) e anche il lato preciso della strada. Se puoi ricorda agli amici / parenti che devono trovare un modo per arrivare dal lato concordato della strada perché non è assolutamente possibile (e nemmeno facile) attraversare!
Per quanto tu sia veloce i tuoi amici lo saranno di più (loro usano la metro, bastardi) quindi conviene stabilire 3/4 punti abbastanza distanti l’uno dall’altro dove vedersi.
Sappi che un buon 50% dei punti di incontro concordati nel dettaglio salterà senza motivi apparenti: tu giurerai di essere passato e loro giureranno di essere stati lì piantati a cercarti nella folla.
Ma quando vadrai qualcuno che ti sta a cuore la botta che sentirai varrà la lunga e paziente pianificazione. E non la dimenticherai.
Ricordati: solo i corridori possono accedere alla partenza a Staten Island e per poter accedere agli spalti sulla linea di arrivo bisogna comprare un biglietto anche piuttosto caro. Quindi meglio organizzarsi lungo il percorso.
Suggerimento: i miei due punti preferiti sono su First Avenue lato sinistro e su Fifth Avenue esattamente all’altezza della stessa street (diciamo alla 100esima) sempre lato sinistro. In questo modo i tuoi amici possono vederti due volte in poco tempo camminando pochi blocchi verso ovest. Mentre tu ti spari ancora circa 10km andando e tornando dal Bronx.
E ovviamente dentro Central Park, di solito dietro il Metropolitan Museum dal lato sinistro. Magari non ti vedranno passare ma almeno si godranno il parco ed il suo splendido manto autunnale.

13. There’s an App for that

Esiste un sito web ed un’app ufficiale per iPhone ed Android per monitorare i propri runners (la trovi qui). Da quello che mi hanno detto non è un mostro di affidabilità (del resto la posizione è calcolata tra punti “stimando” i passaggi e la velocità media). Ma tracciare i tuoi runners è un ottimo modo per sapere come stanno andando e che fine hanno fatto o se hanno mancato al punto di incontro :)

14. Durante il percorso

– Non usare cuffie e musica a meno che tu non possa proprio farne a meno. Senti la città che festeggia, canta, urla e suona per te (…e per tutti gli altri 55000 runners)
Durante il percorso su tutti i ponti non sono ammessi spettatori. Quindi c’è un silenzio incredibile. Quando scenderai dal Queensboro Bridge (il lungo ponte che collega il Queens a Manhattan dopo circa 25 Km di gara) sentirai avvicinarsi il boato delle persone che ti aspettano. È un ricordo che non ti abbandonerà mai. Garantito.
– Leggi i cartelli degli spettatori. Molti sono di incitamento, moltissimi sono divertenti. Il mio preferito l’ho visto a 10 miglia dalla fine appena arrivato a Manhattan e diceva: “If ten miles means “Easier” then Welcome to Easier. Welcome to Manhattan.”
– conta in miglia! 26.2 suona molto meglio di 42.1 e dopo 32 chilometri pensare che mancano “solo” 6 miglia è un pensiero che scalda il cuore.  Non scherzo.

15. Finisher

Dopo 42195 metri arriverai alla fine. Se ti aspetti che il momento sia emozionante ti sbagli. Lo è molto molto di più. Ma è anche molto “gestito”. Arrivi e ti mettono la medaglia al collo. Non ti potrai assolutamente fermare né a fare foto né peggio a cercare / aspettare qualcuno. Ti danno un pacco gara (brezel, acqua, mela più buona del mondo – o almeno così sembra), copertina termica. E poi cammina. E cammina e ancora cammina dentro Central Park. Ti sembrerà tantissimo (15-20 minuti almeno) e poi arriverai a un bivio (West Drive e 77th Street). Chi ha scelto l’opzione “No baggage” uscirà dal parco (e camminerà in direzione opposta verso sud lungo Central Park West) e dopo poco gli daranno un bel poncio “caldino”. Chi ha scelto l’opzione “Baggage” proseguirà ancora a camminare nel parco lungo West Drive e poi confluirà nuovamente su Central Park West.
Per tutti, comunque, da quando si passa il traguardo a quando si esce dall’area riservata ai Runner passano almeno 45 minuti! Avvisa amici e parenti di non preoccuparsi troppo: non sei sparito, stai solo cercando di uscire. Lentamente.

16. Dove sei? Dove sieteeee?

La zona Family Reunion è il primo punto di “contatto” tra runners e parenti amici. È vicino a Columbus Circle e ci sono dei cartelli con le lettere per i cognomi. Inutile dire che il cellulare è l’unico modo di trovarsi. Fatti portare un ricambio (specie se hai scelto l’opzione “no baggage”) e anche cibo e qualcosa di caldo da bere. Tutti i bar e ristoranti della zona sono in quelle ore presi d’assalto e ti toccherà aspettare molto tempo per avere qualsiasi cosa o anche solo sederti ad un tavolo. Se vuoi mangiare cerca di cambiare subito zona spostandoti più a ovest, tipo verso il fiume Hudson o a sud lungo Broadway (dove, però, in assoluto ci sono i peggiori ristoranti di tutta NY, ti avviso).
Stesso discorso “indisponibilità” per i taxi / Uber / Lyft: introvabili. Prendi la metro o se hai un hotel in zona ancora meglio, vacci a piedi. Prendilo come defaticamento!

Il Marathon Monday

17. Medaglia & Finisher Store

Il giorno dopo la festa continua. Nei pressi della linea di arrivo a Central Park è allestito uno spazio coperto: si chiama Marathon Pavillion ed è utilizzato anche per una serie di eventi pre-gara. Ci puoi comprare maglie, felpe, cappelli con la tanto “sospirata” scritta FINISHER. Potrai anche acquistare una serie di altri gadget (la mia preferita… la medaglia ufficiale di cioccolato!) e fare incidere su quella vera (a pagamento) il tuo nome, cognome ed il tempo ufficiale.
Di solito c’è una fila piuttosto lunga per entrare (almeno un’ora, se si è in coda anche per l’engraving della medaglia) ma è un ottimo momento per chiacchierare con altri Runner e raccontarsi l’avventura del giorno prima.
Consiglio: molti negozi di running incideranno la medaglia gratuitamente e ti faranno anche sconti per celebrare la tua impresa. Se vuoi potresti almeno evitare la coda per l’incisione.

18. Ny Times

Se sei arrivato in un tempo “ragionevole” (diciamo entro le 4 ore e mezza) allora il tuo nome sarà probabilmente stampato nell’edizione speciale del New York Times in edicola lunedì mattina. Il nome è scritto in font dimensione 3 ma non mi ha impedito negli anni di comprarne 3-4 copie. Inoltre lo speciale è pieno di foto bellissime.

19. Medaglia al collo

Se pensi che la città smetta di celebrarti nel momento in cui tagli il traguardo ti sbagli di grosso.
Il giorno dopo sarai “acclamato” al grido di “Congratulations” da perfetti sconosciuti un po’ dovunque: in metro, per strada, nei negozi.
Il segreto è portare la medaglia in bella vista tutto il giorno (e del resto, diciamolo, te la sei proprio guadagnata!). Inoltre incrocerai gli sguardi complici tipo “anche tu eh!” degli altri Runner. Potrai riconoscere i runner oltre che dalla medaglia al collo anche solo osservandoli mentre scendono le scale della metro. Se vedi qualcuno scendere come se avesse la gambe ingessate… hai appena riconosciuto un compagno di Maratona. Un tip: scendi le scale camminando al contrario. Fa mooooolto meno male. Giuro.

20. Un aperitivo vista Manhattan

Il giorno dopo avrai un umore da festa. Personalmente mi piace celebrare l’impresa con un aperitivo panoramico.
Da Manhattan prendi la linea L (in Union Square), scendi a Bedford Avenue e da lì dirigeti verso il Wythe Hotel. La sua terrazza panoramica ti ripagherà degli sforzi del giorno prima. Non dimenticare però di portare i documenti di identità e se hai figli con meno di 21 anni di andarci nel pomeriggio e non la sera.
Se non sei tipo da bar allora da Bedford Avenue cammina lungo la N 7th verso il fiume a goditi il panorama dal molo dell’East River Ferry. Il mio punto preferito di tutta la città.

Un consiglio sulla gara (eccolo il +1!)

Lo so, avevo detto che non avrei dato consigli di corsa. Ma per questo ne vale la pena: goditi la gara. Goditela davvero. Ogni metro. Assapora ogni passo, ogni quartiere che attraverserai. Guarda la città trasformarsi km dopo km. Guarda davanti e dietro di te l’incredibile numero di runner che condivide lo stesso obiettivo. Ascolta la musicalità del tuo nome urlato da centinaia di sconosciuti che parlano tutte le lingue del mondo. Dai la mano ai bimbi, fermati per una foto. Abbraccia gli amici lungo il percorso. Ringrazia i volontari. Sorridi ai fotografi. Ascolta il silenzio ed ammira il panorama dal Queensboro Bridge. Balla con la musica delle band, senti il boato della folla dell’arrivo. Piangi o ridi per avercela fatta.
Per fare tutto questo… probabilmente non potrai “correre” la Maratona. New York non è una Maratona da tempi veloci (troppo scoscesa, troppi ponti), da record del mondo e probabilmente da Personal Best. New York è una gara da vivere. Se puoi (e se vuoi) corrila per provare un’esperienza che difficilmente rivivrai e che sicuramente non dimenticherai. E rischierai così di finire come me, che sogno di correrla ogni anno.

Ci “vediamo” a Staten Island il 5 novembre, Runlovers!

Lorenzo dell’Uva (@delluva)

Photo credits Tom Barrett


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