TomTom Runner 2: è tutto cambiato ma è sempre lo stesso

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Non è facile trovare metafore che funzionino con il nuovo TomTom Runner 2. O meglio, me ne viene in mente solamente una musicale con i Pearl Jam. La loro musica è – più o meno – sempre la stessa ma, ad ogni album nuovo, sanno cambiare; maturano seguendo una loro cifra stilistica molto precisa e riconoscibile. La stessa sensazione l’ho avuta durante il test del nuovo cardio-GPS di TomTom. L’orologio sembra sempre più o meno lo stesso, l’interfaccia anche ma le funzionalità crescono molto e – soprattutto – il motore “sotto il cofano” è totalmente cambiato.

Ci è stata data in test la versione più completa, con cardio integrato e musica, e la prima cosa che noti è che questo nuovo modello è più “slim” e con un bracciale meno imponente, ora adatto anche ai polsi femminili e – con le dimensioni – diminuisce anche il peso. Ma cosa ha aggiunto TomTom in questo modello? Te ne dico quattro: activity tracking, lettore musicale, multisport per tutte le versioni e – soprattutto – un nuovo sensore cardio. Infatti ora il sensore non è più prodotto da Mio ma dalla sudafricana LifeQ che, in realtà, non lo produce fisicamente (lo fa Osram) ma produce il software per la lettura dei dati. Ed è davvero molto preciso.

L’utilizzo

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Ho testato il prodotto sia nella corsa (lo sport che ti interessa di più, suppongo) che su nuoto e ciclismo e la sensazione di semplicità e immediatezza d’uso è sempre stata la costante che ha segnato le mie impressioni. Tutte le operazioni si svolgono usando il grande pulsante/joystick principale e, se sei capace di usare il tuo smartphone, quasi sicuramente non avrai bisogno di leggere il manuale di istruzioni.

Una volta caricato, lo metti al polso e inizi a correre. Facile, no?! L’acquisizione dei satelliti è estremamente veloce – anche grazie al QuickGPS che trovi in tutti i GPS TomTom – così com’è precisa la traccia GPS generata. A volte così precisa da segnalare scarti e attraversamenti. Un po’ meno preciso è il calcolo del passo istantaneo che, a volte, può segnare variazioni che in realtà non ci sono ma il margine di variazione è così minimo da non essere praticamente influente.

Il TomTom Runner 2 esplicita chiaramente la sua vocazione verso il runner medio nel set di funzionalità e nelle schermate di visualizzazione. Da uno strumento così potente ti aspetteresti moltissimi valori, allenamenti configurabili da PC e schermate personalizzabili ma invece regna la filosofia del “Keep it simple” per darti le indicazioni principali e permetterti così di godere dell’unica cosa importante: la tua corsa.

All’interno di questo ecosistema si inseriscono anche le funzionalità di Activity Tracking e Music Player. Il TomTom Runner 2 è infatti chiaramente pensato per accompagnarti in tutta la tua attività quotidiana, non solo negli allenamenti. Con le cuffie bluetooth puoi ascoltarti la tua musica (fino a 3 GB) non solo correndo ma anche sull’autobus andando al lavoro o verrà registrata la tua attività se camminerai fino a scuola per darti i parametri sul tuo movimento giornaliero. Fino al mattino dopo. Perché – come molti trackers di questo tipo – anche il Runner 2 ti segue (e registra) mentre dormi.

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Negli altri sport (nuoto e ciclismo) la filosofia e le funzionalità di prodotti rimangono circa le stesse: perfette per un appassionato di triathlon che vuole uno strumento preciso ma che non richieda una laurea in ingegneria aerospaziale per sfruttarne appieno tutte le funzionalità.

Me lo consigli?

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Assolutamente sì. Il TomTom Runner 2 è perfetto per il 98% dei runner di tutto il mondo: facile da usare, con un prezzo molto competitivo ed estremamente preciso nelle misurazioni. Con un prezzo di partenza di 149 € per la versione solo GPS multisport (a cui se vuoi puoi aggiungere una fascia cardio bluetooth) fino ad arrivare ai 249 € del modello con GPS, cardio integrato al polso e lettore mp3, è un prodotto che raccoglie tecnologia, semplicità, affidabilità e design. Difficilmente puoi riuscire ad avere di più.

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

9 COMMENTI

  1. Ce l’ho pure io… ma per quanto riguarda il nuoto nn mi sembra preciso…. anzi mi sa che conta un sacco di vasche in più. ..😊 così nn mi sento una tartaruga marina 😆😆

  2. Quindi non è cambiato il sistema allenamenti? E’ rimasto quello “scarno” del primo? Se è così hanno perso l’occasione per migliorarsi. Io uso con piacere il primo ma, a dirla tutta, in alcuni casi mi è molto carente dato che è praticamente impossibile inserire programmi di allenamento “seri”, intendendo ripetute o corse in progressione. Quanto mi manca il vecchio motorola: aveva la musica, le notifiche e impostazioni allenamenti di qualsiasi tipo e programmabili molto più semplicemente di un garmin. Ma in questo campo spesso le cose che funzionano non hanno mercato :)

  3. Salve vorrei un consiglio, sono indeciso tra il tom Tom runner 2 gps e il garmin forerunner 25, che orologio mi consiglieresti?
    Grazie 😉

  4. Una domanda sono interessato
    Al prodotto ma prima dell’acquisto avrei bisogno di due delucidazioni:
    1.nel Tom Tom runner 2 si possono impostare le ripetute con avviso?
    2Quando scaricherò i dati sulla app vedrò la mappa del percorso ?
    Grazie mille per le risposte

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