Sweat dreams

Questa volta ci metto la faccia e mi racconto in prima persona. In un viaggio fatto di sudore e gioia, acqua, asfalto e tutto quello che incontrerò per strada.

CONDIVIDI

Esistono dei momenti in cui hai voglia di metterti in gioco per vedere fino a dove riesci ad arrivare. Momenti in cui sai che parti ma non sai ancora quando, come e dove arriverai perché hai così tanta strada davanti che tu pensi solo che – per ora – devi solo andare avanti. E, proprio in quei momenti, viene naturale esporsi, in prima persona; perché sai che raccontandoti potrai trovare forza anche nel sostegno degli altri, perché sai che potrebbe essere una bella storia da raccontare.

Questa volta parlo di me stesso e a me stesso in una rubrica nuova – differente – in cui ti racconterò la mia vita tra allenamenti per il triathlon, scrittura, impegni e (ancora) allenamenti per il triathlon. Perché se ce la faccio io – che sono un cialtrone, incostante, lunatico – ce la puoi fare anche tu. E ci metto la faccia (anche nella foto spaventosa qui sopra).

Una rubrica che ho deciso di chiamare Sweat Dreams, sogni sudati (togliti quell’espressione maliziosa: in inglese lo sweat dream è l’incubo che ti fa svegliare sudato, cosa credevi?), perché se la vita mi ha insegnato qualcosa è che il sudore è l’unico mezzo che ti avvicina alla realizzazione dei sogni.
Sudore significa caparbietà, stanchezza, fatica ma – se ci pensi – ogni singola goccia di sudore (quando è versata bene) diventa gioia distillata.

Un viaggio fatto di tantissima strada che mi porterà un giorno – quando sarà il momento giusto – a partecipare a un Ironman 70.3. E poi chissà. Perché come si dice da queste parti “le vie del dolore sono infinite”, no?!

Un viaggio che mi vedrà in meravigliosa compagnia: Fabio Vedana, il mio coach, che mi ha mostrato la lunghezza di questa strada senza fine; Marco Rossi, il coach di nuoto che mi segue 3 volte alla settimana in piscina e che mi sta aiutando a galleggiare un po’ meglio di un sasso (ed Elena e Mattia che mi hanno sopportato nei mesi scorsi). Nelle prossime settimane mi accompagnerà anche una nutrizionista che mi aiuterà ad avere la “benzina” giusta per arrivare in fondo a questo percorso (in aggiunta a Iaia che, con la pacatezza che la contraddistingue, continua a ripetermi quotidianamente che “ogni triatleta che si rispetti fa colazione con il porridge” e ventimila altre ricette spettacolari).
E poi c’è pure Martino che mi guarda scuotendo la testa sconsolato.

Si aggiungeranno tantissimi amici in questo viaggio. “Lovers” che già praticano questo sport e lo fanno con risultati migliori di quanto io potrò mai aspirare a raggiungere.

Ma la persona che vorrei avere più al mio fianco sei tu. In questo racconto che ci renderà tutti uguali – perché ci sono poche cose democratiche come i sogni e la fatica – e vicini.

Si parte.

CONDIVIDI
Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

24 COMMENTI

  1. Si, eccomi, ci sono, sono un paio di anni che vi seguo e che mi fate compagnia. Adesso ancora di più! Sono mesi che giro intorno alla folle idea di iniziare..provare il triathlon.
    Stesse motivazioni stesso sogno arrivare a fare un 70.3, adesso sò che nei momenti più difficili come in quelli più esaltanti avrò un amico vicino.
    Grazie!

  2. Grande Big!!!!
    Ce la farai sicuramente, se sei riuscito a farmi alzare dal divano e indossare le scarpe per correre in strada puoi superare sicuramente un Ironaman.

  3. Grande, non vedo l’ora quindi di leggere i tuoi racconti che saranno motivanti sicuramente. Anch’io nel 2017 esordirò con il 70.3. Daje! Buon Allenamento ;)

  4. Perché non seguirti? Tu che (solo) 2 mesi fa mi hai fatto scendere dal torpore della sedentarietà per iniziare a fare una cosa che mai pensavo di poter riuscire a fare….correre.
    Lo so, sono in novellino che sta terminando la tua tabella (facile facile). Sono alla 9ª settimana.
    La prossima, il mio primo traguardo….1 ora o 10km
    Fantascienza solo 2 mesi fa.
    Forza e ….in bocca al lupo 👍

  5. Ti seguo con curiosità e con la speranza di carpirti qualche utile sfaccettatura della tua avventura per risorgere dal mio infortunio che mi sta impedendo di correre (oramai sono passati 32 giorni) e sicuramente ci vorrà l’arrivo di carnevale con i coriandoli per poter a provare a fare qualche chilometro di corsa………..Auguroni e aspetto di leggere tue notizie .

  6. ….mia moglie mi definisce cosi’:……”che sono un cialtrone, incostante, lunatico”……
    ….Ti voglio bene!
    P.S. Facciamone un club con magliette,tessere e portachiavi!

  7. Bravo Big! Stai cominciando un viaggio meraviglioso!! Io mi sono imbarcato l’anno scorso in questo stesso mese e ho celebrato la finish line a Pescara in giugno….ne vale la pena!!! E non torni più indietro!!!
    Have fun!!!

  8. Speachless. Cosi come quando sei devastato dagli allenamenti. Così come quando ti svegli e sei ancora stanco. Così come quando gioisci per un miglioramento sui 100mt. Così come quando parteciperai al tuo sogno dopo tutto questo lungo viaggio. Buon viaggio super Big! ❤️

    • Così come quando sei già stanco anche solo a pensare che domani hai un doppio corsa – bici e, contemporaneamente non vedi l’ora di farlo. E il viaggio, a volte, sembra più un pellegrinaggio. 😁❤️👊🏻

RISPONDI