Sesso prima della gara? Fa volare le donne, un po’ meno i maschietti

I risultati dell’esperimento con cui Brooks ha tentato di rispondere a una delle domande più antiche dello sport.

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Fare l’amore la notte prima di una gara mette le ali ai piedi delle donne. È questo il responso più evidente dell’esperimento “Brooks Labs: Love Facts” promosso e realizzato da Brooks lo scorso 14 febbraio durante la Giulietta&Romeo AGSM DuoMarathon.

Per effettuare l’esperimento “su strada”, Brooks si è avvalsa della collaborazione di 60 coppie di staffettisti: a 30 di loro è stato chiesto di andare volontariamente in bianco la notte prima della gara, alle altre 30 è stato invece caldamente suggerito di praticare. L’obiettivo era quello di rispondere alla domanda più gettonata tra gli sportivi, coinvolgendo i runner in una giornata di corsa e divertimento all’insegna dello stile “Run Happy” che caratterizza il brand americano.

I risultati? Il team “Sex” batte il team “No-Sex” di ben 128 minuti, ma il merito va soprattutto alla componente femminile!

Un risultato che dà un responso più che sperato e che lancia un messaggio chiaro al mondo: fare l’amore fa bene sempre, anche prima di una competizione sportiva: e correre in coppia è una attività che, al di là della competizione e del cronometro, crea gioia e armonia fra i partner.

Ad ogni modo, per le donne, il sesso prima della gara ha prodotto un vero e proprio effetto “energize”, con una media di circa due minuti e mezzo in meno (sulla distanza dei 10,5 km) rispetto alle runner che si sono astenute.

Sorprendentemente non vale lo stesso discorso per i maschietti!

Anche se nel complesso il team Sex è stato più performante, i runner che hanno rinunciato ai piaceri coniugali sono andati mediamente 10 secondi più veloci (sempre sulla distanza dei 10,5 km) di quelli reduci da una notte di passione. Si sa, la notte leoni e la mattina.

Coppie italiane: correre insieme fa bene all’amore

Oltre alla performance in quanto tale, l’indagine di Brooks ha voluto esplorare anche alcuni aspetti della corsa di coppia. Prima di tutto, il 65% delle coppie interessate (in pratica oltre sei su dieci) si è allenato insieme. La sensazione che i runner maggiormente provano quando corrono col proprio partner sono la gioia (53%), la complicità (34%), la sopportazione (7%) e l‘ansia (6%).

Alla domanda “Che tipo di gara podistica rappresenta meglio la tua intimità”, il 62% del campione ha indicato una “mud run” (una corsa a ostacoli su percorsi accidentati e sterrati), come per esempio la Strongman Run, vista come la metafora più calzante per la vita di coppia: divertente e senza regole.

Un 27% di inguaribili romantici invece ha preferito paragonare il rapporto col suo partner alla maratona: lunga e molto impegnativa. L’8% ha pensato invece alle ripetute: intense ma a intervalli, mentre solo il 3% ha pensato a un bel giorno di riposo: paura di infortunarsi.

Il 50% delle coppie intervistate (una su due) sostiene inoltre che correre in coppia aiuti a migliorare la relazione, perché si impara a sopportare insieme la fatica. Il 14% invece pensa che correre in coppia aiuti a trovare nuovi amici, il 12% ama correre insieme al partner perché aumenta l’intesa e la complicità, il 5% perché “posso farmi gli affari miei per mezz’ora” e ben il 19% (quasi una su cinque) ama correre con il partner perché dopo, si sa, stanchi, sudati e felici “siamo tutti più sexy”.

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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