Diventare un triatleta

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La corsa, il triathlon – ma anche il ciclismo – ha un importantissimo elemento in comune: il rispetto per la fatica. Se ti è già capitato di vedere una gara di triathlon, non necessariamente un Ironman, saprai già cosa intendo. È quella sensazione di accomunamento che solo la fatica può dare. Un sentimento di profondo rispetto per la fatica altrui che solamente chi conosce la fatica può provare. Ho scritto tante volte “fatica” e un motivo c’è. ;)

Come non bastasse, tutti gli sport di endurance hanno una grandissima componente epica, data dalla forza di volontà e determinazione che servono per raggiungere un traguardo, anzi: il traguardo, l’arrivo. Quando giochi a calcio c’è sempre una squadra che vuole battere l’altra, in una corsa o un triathlon no. Cinquecento, mille, cinquemila partecipanti concorrono soprattutto per superare se stessi.

C’è un sottofondo di masochismo in tutto questo, lo so, ma la soddisfazione di fare un percorso di preparazione e raggiungere il risultato – secondo me – vale ben più di 1000 gol.

Perché il triathlon?

Innanzitutto perché non è la somma di 3 discipline ma è uno sport unico che le contiene tutte e tre. La preparazione, soprattutto per gli atleti top (pensa ad Alessandro Fabian, Daniel Fontana e Martina Dogana), è davvero molto impegnativa perché richiede equilibrio, moltissima disciplina, dedizione e passione. Non sono tre discipline separate, dicevo, perché i tre sport interagiscono tra loro e si influenzano; non a caso esistono alcuni allenamenti – i combinati – in cui dovrai unire due discipline. Ti rendi conto quanto divertimento?

Oltre al fatto che sicuramente il triathlon è una grandissima sfida, la triplice disciplina è anche molto molto varia. Per una o due ore, anziché correre e basta, nuoterai in acque libere, proverai l’adrenalina della velocità con la bici e la liberazione della corsa con il suo contatto con il terreno. Insomma, il triathlon è davvero un misto tra adrenalina e divertimento.

Tu sei già un triatleta

Non dire che non ci hai mai pensato almeno una volta di allargare il tuo orizzonte sportivo e sconfinare nel triathlon. Ogni runner che conosco l’ha fatto o ci ha almeno provato. E la distanza tra la corsa e la triplice disciplina sta proprio lì: trasformare quell’idea in una scelta.

Non farti scoraggiare da quelli che possono sembrare scogli insormontabili. Se non sai nuotare, puoi farti seguire da un istruttore FIN o fare un corso che troverai nella piscina vicino a casa; se non hai la bicicletta da corsa se ne trovano di usate a un prezzo conveniente (preferisci un buon usato a una bici nuova di fascia troppo bassa).

Il triathlon per iniziare

Come nella corsa, anche nel triathlon si inizia sempre preparando la gara più breve: il triathlon sprint. Dovrai affrontare 750 metri a nuoto, 20 Km di bicicletta e 5 Km di corsa.

Nei prossimi giorni ci addentreremo nella preparazione, nella tecnica e in tutte le tematiche legate alla triplice disciplina.

Sei pronto?

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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