Una zuppa ti salverà, O Runner!

Zuppa di Zucca e Patate con Ceci, spezie, burrata e meraviglie

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Bisogna sempre seguire una regola imprescindibile, che è quella di garantire una copertura alimentare dei fabbisogni calorici a seconda dell’età, sesso, altezza, peso e stile di vita. Questo assioma viene troppo spesso dimenticato. Ecco perché alla domanda “ma quanta carne devo mangiare?”-“ma posso mangiare carboidrati?” (domanda stupidissima, pardon. SI DEVONO mangiare. Non c’è nulla da chiedersi) e così via la risposta è sempre e solo una -oltre alla coscienza di se stessi e del proprio corpo- “Vai dal nutrizionista”.

Visto che c’è aria di buoni propositi per il nuovo, quella di andare dal Nutrizionista potrebbe essere nella top five redatta dai Runner. Molti cominciano a correre per dimagrire ma poi? Molti corrono per mangiare di più per poi ritrovarsi junk food in corpo, ma poi? Molti -io in pole position senza avversari- se non addirittura la totalità sbagliano l’alimentazione. Si eccede in proteine o peggio ancora ci si fissa su due o tre teoremi per poi portarli avanti erroneamente salvo scoprire che fossero clamorosi errori. L’unica cosa giusta da fare, come è sempre e più volte stato ribadito su Runlovers, è rivolgersi a un nutrizionista. Queste sono condivisioni. Sono chiacchierate tra amici e nulla di più. Ognuno di noi dovrebbe andare dal nutrizionista per capire esattamente che piano alimentare seguire. Poi qui ci scambiamo qualche idea, ricetta, e ricordiamo quelle che dovrebbero essere ovvietà lato food, espressamente sano e genuino.

Andando incontro al Natale saremo soggetti a un appesantimento generale ed è stato già detto tutto sul prontuario Come Sopravvivere al Natale, la settimana scorsa. Uno dei trucchetti che si può aggiungere è quello di ricorrere alle zuppe. La “dieta liquida” non è un segreto aiuta moltissimo l’organismo a smaltire facilmente. Se il tour de force natalizio prevede il pranzo o la cena da amici o parenti basta eseguire l’altro pasto con una deliziosa zuppetta, che ci darà il giusto senso di sazietà e che non ci farà arrivare come lupi famelici in tavola. L’errore più comune (lo faccio anche io, eh) è quello di saltare completamente il pasto o mangiare un po’ di frutta in vista della grande abbuffata. Errore! Allarme rosso! Suoneria perforante uditiva! NOOO! Sbagliatissimo! Avrai ancora più fame e ti fionderai a capofitto su otto cosciotti di cotechino.

Premesso che non si saltano mai i pasti anche in questa occasione è giusto osservare la suddetta regola fondamentale.

Una zuppa leggera come questa a base di zucca, ipocalorica a dir poco, arricchita da spezie e qualche sana cucchiaiata di ceci ci terrà degnamente in vita fino al pasto successivo. L’aggiunta della burrata (o della feta) è lato gourmet (oltre che un consiglio del Grandissimo Ottolenghi, che di cibo ne capisce eccome) ma si può evitare nel caso. Una zuppetta deliziosa che sazia moltissimo e ha quel senso di comfort food. Ti rimette in pace con tutto e con il tuo pancino provato da queste mille peripezie gastronomiche.

Lasciati assolutamente tentare da questa preparazione perché non ne rimarrai affatto deluso.

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La Ricetta

(per 4 persone circa)

  • 650 grammi di zucca privata della scorza e dei semi tagliata a pezzetti
  • 3 patate
  • 1 cipolla grande tagliata e affettata a mezzaluna
  • 1 cipolla tagliata sottilissima
  • 3 cucchiaini di cumino macinato
  • 1 cucchiaino scarso di cannella in polvere
  • 2 cucchiaini di paprika dolce
  • peperoncino se piace
  • sale e pepe da macinare sul momento
  • 700 grammi di ceci già cotti (vanno benissimo quelli in scatola)
  • 100 grammi di burrata (o feta)
  • olio extra vergine d’oliva delicato
  • brodo vegetale

In una piccola padellina fai saltare la cipolla affettata a mezzaluna in olio extravergine d’oliva e lascia asciugare su carta assorbente. Servirà per il finale.

Scalda in una casseruola l’olio con la cipolla tagliata sottilissima. Aggiungi la zucca, le patate e lascia rosolare fin quando diventano morbide e si amalgamo insieme. Unisci le spezie, il sale e il pepe. Il peperoncino se ti piace. Di tanto in tanto aggiungi il brodo vegetale caldo. Lascia cuocere 30-40 minuti a fuoco non troppo dolce. Una volta che la zucca è morbida spegni il fuoco e riduci in crema con l’aiuto di un frullatore a immersione. Versa nei piatti e servi aggiungendo i ceci e la cipolla affettata a mezzaluna.

Cospargi con la burrata o la feta. Un altro filo di olio extra vergine d’oliva delicato e fumante in tavola, magari con dei crostini caldi e croccanti.

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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