Il Pranzo del Runner sotto l’ombrellone

Idee leggere e veloci per un Runner che non rinuncia mai ad amarsi

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E chi l’ha detto che d’estate non si cucina? Certo non è il momento migliore per accendere il forno e fare Biscottini con la glassa di zucchero e stinchi glassati nel miele -perché si rischia di morire soffocati tra il piano cottura e la cappa- ma un’insalata di riso, farro, orzo perlato e il beneamato Cous Cous non si nega a nessuno, diciamolo. La comodità di queste insalate fredde arricchite da carboidrati, anche di pasta certo, sta proprio nel fatto che possono stazionare diversi giorni in frigorifero e tenuti come base da condire in diversi modi (anche per attuare piani di riciclo verdure avanzate, per dirne una).

Il riso, la pasta, il farro, l’orzo, la quinoa e tutti i cereali et similia (meglio se integrali posso scriverlo senza risultare antipatica?) cotti seguendo le indicazioni sulla confezione possono resistere per giorni e giorni nel frigo. A patto che vengano chiusi per bene nei contenitori appositi con tanto di coperchio. In questo modo si ottiene con zero fatica un successo garantito. La base si cucina una volta e bon. Tutti a mare tra tuffi e sollazzi sotto l’ombrellone. Secondo poi si può proporre sempre un menù diverso e variegato cambiando il condimento. Il Lunedì Cous Cous mais, datterini, mozzarella e menta? Il Martedì allora un Cous Cous con gamberoni, zucchine e la scorza grattugiata del limone. Mercoledì? Si può pensare pure a rielaborare il Cous Cous e farlo diventare un piccolo arancino. Che sia ripieno o no poco importa: impazziranno tutti dalla gioia (hai idea di quanto sia buono un arancino di Cous Cous con dentro la caponata siciliana? Voglio lasciarti con questo dubbio amletico).

RunLovers oggi ti propone cinque idee velocissime, facili e gustose da realizzare in pochissimi minuti. Una su tutte?

Cous Cous integrale con Pachino, Datterino, Olive verdi, Avocado e Feta

L’idea di adoperare pomodori diversi è sempre vincente. Le sfumature di sapore renderanno tutto incredibilmente gustoso. Taglia i pomodorini, l’avocado, le olive verdi e la feta. Condisci il cous cous dopo averlo sgranato per bene con le mani e con dell’ottimo olio extra vergine d’oliva. Aggiusta di sale ed è fatta.

Vuoi un’alternativa estrosa? Sei un Runner che non ha limiti anche in cucina? Prova il Cous Cous con Melone Cantalupo, nocciole tritate, tofu e olio extra vergine d’oliva (sei un haters del tofu? Vai con il connubio vincente melone-prosciutto crudo. Ti stupirà. Con lo speck? Pure!).

Farro con Spada, Pachino, olive nere e basilico

L’intramontabile insalata a cui nessuno dice di no. Basta cuocere il pesce spada, su carta da forno o in padella antiaderente senza alcun tipo di condimento, e tagliarlo a cubetti. Taglia i pachino e le olive nere. Condisci il farro e aggiungi l’odore di basilico, olio extra vergine d’oliva e sale. Fine. Riceverai applausi dai tuoi commensali!

Orzo con gamberetti, zucchine al limone e menta

Raccogli l’orzo cotto con dei gamberetti (gamberoni, scampi ma anche il granchio), zucchine crude tagliate a piccolissimi cubetti e foglie di menta. Aggiusta di sale e vai di olio extra vergine d’oliva.

Quinoa con pesche, feta, pomodorini e basilico

Sì, lo so che ancora non tutti sono pronti alla frutta nelle preparazioni salate ma basti pensare a melone-prosciutto crudo, portabandiera dell’antipasto italiano, ed è presto detto. Le pesche arrostite con il caprino e in abbinamento a diversi tipi di carne sono una bontà ma anche con i cereali per queste insalate fredde e ricche. Taglia una pesca a piccoli cubetti, la feta e i pomodorini. Condisci la quinoa (ma anche l’orzo, il farro o il cereale che preferisci) e gira per bene con l’olio extra vergine d’oliva dopo aver aggiustato di sale.

Pasta con tonno, sedano, cipolla rossa di tropea e pachino

Un altro classico intramontabile no? Però puoi cambiare tipo di pasta e adoperare quella di riso o mai o addirittura quella di lenticchie o ceci. Ebbene sì. In commercio, ormai facilmente trovi anche la pasta composta da legumi in modo da avere leggerezza, nutrimento e proteine. Condisci con del tonno (meglio se fresco ma va bene pure quello in vetro, dai) sedano tagliato a tocchetti, cipolla rossa di tropea (se non hai una serata danzante al chiaro di luna ma alla fine ccchisseneimporta) e pachino. Olio extra vergine d’oliva e via di sale.

Buon Ferragosto RunLovers! Preparo, purtroppo virtualmente, arancini di Cous Cous con la caponata per tutti ringraziandovi per l’ascolto.

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Giusto due cenni?

(per il Runner che ha ancora voglia di sopportarmi. Esisterà? non credo!)

Il potenziale nutritivo rimane intatto nel caso dei cereali integrali. I cereali raffinati, dall’industria alimentare, sono impoveriti di buona parte dei loro elementi nutrienti. Attraverso la macinazione e la raffinazione i cereali subiscono l’asportazione della parte esterna del chicco e di conseguenza tutte le proprietà che contiene. Nel corso del processo di raffinazione poi vengono aggiunti sale, zucchero e grassi che tendono naturalmente a modificare in peggio tutto quello che di nutritivo in natura porta in sé il cereale. Il cereale, più di qualsiasi altra categoria, è un alimento equilibrato nei suoi componenti e tanto più vicino a un apporto nutrizionale completo.

I Cereali/ Gli PseudoCereali/ I Presunti tali:

  • Grano o Frumento (detto anche Tritico) è il più antico cereale in spiga composta. I frutti, i cariossidi, se macinati producono la Farina. Per Farina si intende appunto generalmente quella di Grano.
  • Grano Khorasan (Kamut): antenato del grano duro, contiene glutine. Kamut in realtà è un marchio registrato di proprietà della società americana Kamut International riferito a una varietà di grano duro, la cultivar denominata QK-77 (Kamut deriva da Ka’moet che in lingua egizia significa anima della terra).
  • I fiocchi di grano si preparano mettendo in ammollo il cereale, schacciando i semi e facendoli essiccare (perfetti per la colazione).
  • Farro: antico tipo di frumento, contiene glutine. Triticum monococcum, Triticum dicoccum, Triticum spelta. Famiglia Graminacee.
  • Grano Saraceno: pianta erbacea, non appartiene alle Graminacee. E’ un vegetale collocato commercialmente tra i cereali. Il termine cereale non è botanico e scientifico bensì  merceologico e letterario. Non contiene glutine.
  • Cuscus: (non è un cereale a sé stante ma una lavorazione del frumento) granelli di semola, la semola è grano. Non necessariamente, però adesso in commercio si trova solo ed esclusivamente di grano.
  • Bulgur: (non è un cereale a sé stante ma una lavorazione del frumento) è costituito da Frumento integrale, grano duro germogliato che subisce un particolare processo di lavorazione. I chicchi di frumento vengono cotti al vapore e poi fatti seccare, macinati e ridotti in piccoli pezzi.
  • Riso Integrale, Riso comune tondo e piccolo, Riso semifino tondo di media lunghezza, Riso fine affusolato e lungo, Riso superfino grosso e lungo: pianta erbacea della famiglia delle Graminacee di origine asiatica (Cina). Non contiene glutine.
  • Orzo, Fiocchi di Orzo: pianta erbacea simile al frumento. Famiglia delle Graminacee. Contiene glutine.
  • Avena, Fiocchi di Avena: pianta delle famiglia delle Graminacee. Non contiene glutine ma viene sconsigliata per possibili contaminazioni durante il processo di lavorazione.
  • Miglio: pianta erbacea rientra nei cereali minori. Senza glutine.
  • Segale, Farina di Segale (nota anche come segala): cereale che si adatta meglio ai climi asciutti e ventilati rispetto al grano. Contiene glutine.
  • Mais, Fiocchi di Mais, Farina di Mais, Semola di Mais (è la farina gialla per la polenta. Ricca di grassi e vitamine): cereale senza glutine (nonostante alcuni prodotti derivati, quali i pop corn ad esempio, siano sconsigliati ai celiaci per via dei processi di raffinazione).
  • Quinoa: erroneamente definita cereale, appartiene alla famiglia delle chenopodiaceae, ovvero la stessa degli spinaci e delle barbabietole. Senza glutine.
  • Amaranto: pianta che non contiene glutine, viene classificato come pseudocereale. Ricco di proteine, calcio, fosforo, magnesio e ferro. Senza glutine.
  • Crusca: è un residuo della fabbricazione della farina di graminacee (frumento, orzo, segale, avena) costituita dai tegumenti esterni dei semi (sembra segatura di legno).
  • Farina Manitoba: farina di grano tenero del Nord America (farina forte).
  • Manioca (tapioca, yuca, cassava) ha una radice a tubero commestibile ed è un’importante fonte di carboidrati. Non contiene glutine. Se ne ricava una fecola nota come Tapioca.

 

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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