Perché correre è la cosa più bella del mondo

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Chi non corre non può capire. Non può sapere come ci si sente a farlo, cosa si guadagna con la fatica ma soprattutto la soddisfazione di averlo fatto. C’è chi ti guarda con rispetto e chi con invidia. Chi pensa che tu sia pazzo o che sia una crisi passeggera, che tanto tornerai presto a fumare o a bere e mangiare come se non ci fosse un domani. C’è chi ti disprezza pure, perché fai quello che vorrebbe fare pure lui ma non ha la forza di fare. Fai un gesto di egoismo buono: dedichi del tempo a te stesso per stare meglio con te e con gli altri, perché più sei soddisfatto di te, più distribuirai gioia e felicità in giro. “What goes around, comes around” diceva il buon Bob Marley: “Quello che semini, raccogli” tradotto al volo. Semini buon umore? Raccogli gioia. Semina l’amore e riceverai amore. E se la gente non ti capisce spiegagli perché corri.

Perché anche se non ho voglia, ho voglia

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Capita di non avere voglia di correre, ma sfidare te stesso a correre quando non sei al massimo ti svolta la giornata. Garantito. Hai una giornata storta? Correre la cambierà perché ti riapproprierai di te stesso e del tuo tempo e dopo penserai “Beh, al lavoro uno schifo, ho litigato con il mio fidanzato/a, moglie/marito, figlio, commercialista ma una cosa buona l’ho fatta: ho corso”. Perché correre impegna del tempo, ma quel tempo te lo restituisce moltiplicato per 1000. E se proprio non ne hai voglia ti diciamo noi come farlo, come se fosse un gioco. E non importa come ti sei allenato: bene, male, lento veloce. L’hai fatto. Poi chiamalo come vuoi.

Perché ti tiene in forma

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È il motivo per cui molti iniziano. Moltissimi: perdere peso, fare un po’ di attività, sfuggire alla vita sedentaria. A chi piace la pancetta o la schiena a forma di sedile di auto? Dai, su. Correre ti fa scoprire che, hey, non ho ancora sparato tutte le mie cartucce, non sono destinato ad essere incastrato in un corpo sovrappeso e brutto. E poi correndo rientri nella tua vecchia taglia e ti sentirai dire la frase più bella del mondo. No, non “Ti amo”. Nemmeno “Le ho fatto il bonifico”. Quell’altra: “Ehi, ti trovo davvero in forma!”.

Perché ti fa ragionare meglio

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È scienza: chi corre focalizza meglio i problemi e li mette in prospettiva. Quando corri fai solo quello: sei concentrato nell’atto del correre e magicamente la mente si libera. I pensieri superflui scompaiono e rimane spazio per l’immaginazione e per le riflessioni apparentemente più inutili e meno produttive, e invece. Invece la creatività è spinta al massimo e riesci a pensare a poche cose ma in maniera molto produttiva. Provare per credere.

Perché ti rende felice

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Non è magia, non è stregoneria: correre sviluppa endorfine e provoca il cosiddetto “Runner’s high”, cioè lo sballo del runner. Sì, ti stai drogando, ma la buona notizia è che è tutto legale. Le endorfine sono prodotte dal tuo corpo durante l’attività fisica per farti sentire meno lo sforzo e il loro effetto continua per un bel po’ dopo che hai corso. Ore di benessere, felicità e positività. E c’è anche chi se ne innamora così tanto che correre diventa la sua ragione di vita. Un’ora di fatica per molte ore di benessere? Affare fatto!

Perché è maledettamente poetico

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Quanto ci piace la poesia? Quell’essere un po’ criptici, un po’ intellettuali, un po’ “Oddio come è sensibile quel tipo”. Ecco. Quella roba lì. Oppure essere poetici significa anche che stai facendo la seconda cosa che impari dopo il camminare (correre, no?) e contemporaneamente ti accorgi di cose stupende che accadono ogni giorno, ma alle quali non presti attenzione, tipo la luce che cede il passo all’oscurità della notte. In tangenziale dentro la scatoletta di latta con le ruote ti sembra più una cosa tipo “È ora di cena, devo fare presto. Che traffico. Che palle”. Sulla sponda di un fiume diventa invece “Oh mio dio, voglio piangere di felicità”.

Perché correre è un’attività primaria: l’abbiamo imparata per procurarci da mangiare e sopravvivere. Correndo ritorniamo alla nostra natura. Perché da lì veniamo e lì vogliamo tornare.

Ed ora prenditi 7 minuti e 42 secondi, rilassati, chiudi gli occhi e ascolta: Cinematic Orchestra ha qualcosa da farti ascoltare. Il kleenex te lo offriamo noi.


E tu, corri per qualche altro motivo? Diccelo nei commenti :)

(credits immagine principale: ©iStockphoto.com/Maridav)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

12 COMMENTI

  1. “Perchè anche se non ho voglia, ho voglia” in quelle poche righe è racchiuso il segreto che mi fa alzare dal divano, spegnere il computer e a volte rimandare, a più tardi, una birretta con gli amici che ti dicono “Daiii ma che ci fai a correre ora?! Ormai son le otto, vai domani..”
    Indosso le mie “fantastiche” scarpe, altro deterrente a stare sul divano, e via…
    Purtroppo è anche il motivo che fa soffrire quando ci si infortuna. Torni a casa la sera e incroci un numero spropositato di runner con quell’espressione soddisfatta sul viso….ma fa parte del gioco, oggi sto bene, oggi pensiamo a correre…

    • Grande Simone, è proprio lo spirito giusto. E condividiamo la tristezza e la rabbia quando vedi correre altri (fortunati loro) e tu per qualche motivo non puoi farlo.
      Buone corse!

  2. Quando corro scrivo mentalmente delle cose bellissime che poi dimentico! Ma non importa, io so che sono dentro di me. E poi alla mattina alle sei quella sensazione di non dover dividere con nessuno le meraviglie del mondo è impagabile.

  3. oggi non ho corso, e mi sento in colpa… lei mi da tanto… e io devo dare tanto a lei… mia amata corsa.

  4. Correre è la mia musica… Il battito del mio cuore, il mio respiro,i passi sull’asfalto o dei sassi sotto i miei piedi… I rumori del mattino, i rumori della sera,Le parole di chi incontro… La voce dei miei pensieri

  5. Correre è ricerca della perfezione estetica del gesto, per nulla scontato come i profani credono, ricerca personale, da soli o insieme ai compagni di allenamento che con te condividono il magico momento dell’allenamento dentro ad una pista di atletica, l’Anello della Regina.

    Correre è la soddisfazione di riuscire ad arrivare alla fine di un 400, 800 , 1500 con l’acido lattico che ti impregna i muscoli, ma non per questo bisogna mollare e , una volta arrivati, la ricerca del tabellone del cronometro ricercando un nuovo personale, il coronamento di mesi di duro lavoro al campo, al freddo,pioggia,nebbia,umidità,sole cocente.

  6. Io corro perché quando corro non ho per le mani la tastiera, il telefono, un manubrio, il volante, la penna, libro, il saldatore, la forchetta o tazzina che sia…
    Io corro perché correre mi lascia le mani libere. Ed in pochi altri momenti della giornata mi capita.

  7. Sono una ragazza di diciotto anni e due anni fa ho sofferto di (quasi) anoressia. L’anno scorso sono guarita ma ho avuto il risultato opposto, ossia ho iniziato a mangiare tantissimo e a non ritrovarmi più nel corpo in cui vivevo. Ho iniziato allora a correre per poter rimediare, ma la corsa ha iniziato a diventare sempre più importante. Non solo esteticamente, ma anche psicologicamente la corsa mi ha fatto rinascere. Ho provato sentimenti che nei due anni precedenti nemmeno conoscevo. La corsa mi ha salvata da una situazione terribile e l’amo immensamente.

    • Che bello Linda, sono molto contento per te. Se vuoi scriverci qualcosa di più lungo sulla tua esperienza (se te la senti) potresti ispirare molte persone! Grazie intanto :)

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