Il mantra del runner

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Ciascuno ha il suo personale mantra che lo accompagna nelle giornate, nelle corse, nella vita. E non mi riferisco all’induismo con il suo ॐ (om) ma a quella parola o frase che ci permette di darci una disciplina, superare le difficoltà, resistere alla fatica.

No, tranquillo. Non son diventato un maestro di vita, qui continuiamo a parlare di corsa (anche se, in fondo, la corsa è una bella metafora della vita) e, in particolare del mantra perfetto per chi sta cercando la motivazione per correre; e succede anche ai runner attempati, lo so.

La domanda che mi viene fatta più spesso è: “ma come faccio a trovare la motivazione per correre tutti i giorni?”. Ecco la risposta.

Se hai mezz’ora di tempo per sederti e guardare la tv, esci e cammina

Non importa che ore sono o quanta sia la stanchezza accumulata. Camminare praticamente non richiede alcuno sforzo e – non devo dirtelo io – riattiva la circolazione e il metabolismo. Uscire – soprattutto per chi vive tutta la giornata in un ufficio – è un’esperienza preziosa, ci riporta a una dimensione più umana, urbana, riattiva i sensi. Camminare – non devo dirtelo io – è la prima cosa che hai imparato a fare da quando sei nato e non hai più smesso; vogliamo proprio lasciarla vinta al divano, alla partita di calcio, a una serie tv?

Se puoi camminare, corri

La seconda fase del nostro mantra ti porta al livello successivo: il non accontentarsi. Siamo runner, diamine! Certo, dovrai cambiarti, mettere le scarpe, uscire, ma vuoi mettere il piacere di una corsa? Il dolore estatico dei muscoli e la sensazione di libertà che arriva dall’endorfina sono un’esperienza notevole. Ma noi ora stiamo parlando di un mantra, di qualcosa che ci deve avvicinare a una condizione divina. Quindi, bando alle chiacchiere: se hai il tempo per camminare, puoi anche correre. Vai! Adesso!

Se puoi correre, corri un chilometro in più

Il terzo momento del nostro mantra è per il superamento dei nostri limiti. Ci siamo liberati della staticità; non paghi abbiamo iniziato a correre e adesso è il momento di correre di più. Andare oltre, vedere cosa c’è un po’ più in là. Superare i nostri limiti significa anche esplorare l’ignoto: essere degli Indiana Jones di noi stessi. Solo in questa maniera possiamo crescere, evolvere. Sia come runner che come persone.

 

La postilla

Non inventarti sciocchezze come “non ho tempo”, “devo dormire”, “ho tanto da fare”. Vuoi alzarti un’ora prima al mattino? Va’ a dormire un’ora prima alla sera. Anziché guardare la partita di serie C2 del campionato afghano (che sarà anche bellissima eh), esci e va’ a farti una passeggiata. Il tempo lo possiamo sempre trovare: è solo questione di organizzazione e volontà. E tu, lo so, ce l’hai.

 

(credits immagine principale: ©iStockphoto.com/Jeffrey_Levick)

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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