Adidas Energy Boost

Adidas Energy Boost: 15 secondi più veloce

Che scarpe userebbe Darth Vader se corresse? Ma davvero queste scarpe abbassano la media al chilometro? La suola è in polistirolo? Le risposte a queste e molte altre domande…

La nostra opinione

Apri la scatola

Lo ammetto: appena aperta la scatola, ho guardato le Energy Boost (di cui avevamo parlato anche noi) con una certa curiosità mista a un’espressione di diffidenza. Alla vista, infatti, la suola Boost nel nuovo materiale sviluppato da 3M ricorda molto il polistirolo. Però ne parliamo dopo.

Le prendi in mano

Superato questo primo impatto e – soprattutto – prese in mano, pesate, flesse e osservate il mio pensiero è velocemente diventato: Se Darth Vader partecipasse alla maratona imperiale sicuramente userebbe le Energy Boost. Ora, prima che continui a fantasticare, ti dico subito che nella scatola non c’è nessuna spada laser. Nonostante la piccola delusione per l’assenza di armi per debellare la resistenza, il “Total Black” delle nuove Adidas è semplicemente bellissimo. Anche il padre di Luke Skywalker avrebbe sicuramente gradito.

Le indossi

Se ti bendassero e te le mettessero addosso, capiresti inequivocabilmente che sono Adidas: pianta stretta, comode, fasciano il piede trasmettendo subito una bella sensazione di protezione. La tomaia è in Techfit, un materiale elastico molto leggero che si percepisce come un calzino. Traspirazione e aerazione sono molto buone e ben equilibrate. La calzata è bassa e lascia totalmente libera la caviglia mentre c’è un piacevole supporto dell’arco plantare.

Dell’estetica ho già parlato ma lo ripeto: bellissime.

Inizi a correre

Alzi il primo piede e percepisci subito che, saranno anche delle A3, ma pesano attorno ai 270 grammi. Seguono le nuove tendenze del mercato: togli grammi inutili, mantieni la protezione. Perché – è giusto dirlo – protezione e peso non sono affatto direttamente proporzionali. Ma torniamo a noi: sei ancora lì, con il piede a mezz’aria a godere della leggerezza e lo appoggi per terra.

Appoggio, rullata, stacco.

Chi diavolo ha messo delle molle sull’asfalto? La suola Boost si fa sentire, eccome. E mantiene le promesse. È morbida e reattiva: scarica nello stacco tutta l’energia dell’appoggio. La sensazione è come se i piedi fossero “spinti” durante il movimento. NON È POLISTIROLO! Sicuramente. Ed è una figata.

Potrei aggiungere che il sistema Torsion accompagna la rullata del piede in modo naturale, che la suola è fatta per durare nel tempo (vedete qui sotto la foto dopo 60 km) ma penso che l’informazione che ti interessa di più sia: durante il test, in ogni uscita, ho fatto una media da 15 a 20 secondi in meno al chilometro. Ed è divertente correrci. Molto.

E quindi?

Quindi è una scarpa consigliata a tutti i runner. Soprattutto a chi ha un appoggio “tradizionale” e vuole provare un prodotto nuovo. Personalmente non mi sarebbe dispiaciuto un drop (differenza di altezza tra tacco e punta) un po’ inferiore per spostare l’appoggio un po’ più verso l’avampiede. Le nuove Adidas Energy Boost sono molto confortevoli, leggere, veloci e protettive. E innovative. Molto. Inevitabilmente si posizionano su una fascia di prezzo alta (di listino siamo sui 150€) ma, per me, li valgono tutti.

Pro
  • La nuova suola Boost merita l’acquisto
  • Leggere
  • Protettive
  • Veloci
Contro
  • Prezzo
  • Personalmente avrei preferito un drop inferiore e un po’ più supporto alla caviglia

La pagella

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

  • http://www.runlovers.it/ RunLovers

    Ciao Luke, le suole “Boost” sono sicuramente una delle novità principali uscite negli ultimi due anni. In particolare le Pure Boost è una scarpa da running molto orientata verso l’essere sneaker (ne abbiamo parlato qui: http://www.runlovers.it/2014/anteprima-adidas-pure-boost/) però so di persone che l’hanno utilizzata per un approccio “minimal” alla corsa – in questo caso devi comunque stare molto attento ed essere già allenato verso questo stile di corsa. Non credo che, come impostazione, siano paragonabili con le tue Lunar1: sono scarpe molto diverse con tecnologie e caratteristiche estremamente differenti. Personalmente non le ho ancora “toccate” però, se posso permettermi un commento estetico, sembrano bellissime!!! :)
    Buone corse,
    S.

    • bibendus

      comprate un mesetto fa, e sui 10km recupero una 40 di secondi.. ma non faccio testo la mia strada per essere un vero runner è ancora lunga e sono già over 40… però una cosa molto positiva l’ho riscontrata, tra le altre, ovvero uno stress per le articolazioni, ginocchia e caviglie molto basso al punto che dopo la mia classica 8km del sabato mattino non ho l’ombra di un fastidio. dato che peso 85kg non è un dato trascurabile!
      ps. complimenti per il sito!

  • Giuseppe Canfora

    Ciao Smdro, cosa ne pensi delle climachill rocket boost? Con quella suola le ritieni adatte al rumnimg?
    Grazie